Ritenute d'acconto sospese sui compensi per lavoro autonomo e provvigioni

E’ stata resa possibile la sospensione delle ritenute d’acconto, da parte del sostituto d’imposta, sui ricavi e i compensi percepiti per lavoro autonomo e per provvigioni nel periodo compreso tra il 17.03.2020 e il 31.05.2020.
Quali le condizioni?

ritenute acconto sospeseL’art. 19 del Decreto Legge n. 23-2020, per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi non superiori a euro 400.000 nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data del 17.03.2020, ha abrogato la disposizione del precedente Decreto Legge n. 18-2020 (Cura Italia).

Ha infatti stabilito che i ricavi e i compensi percepiti per lavoro autonomo e per provvigioni nel periodo compreso tra il 17.03.2020 e il 31.05.2020 non sono assoggettati alle ritenute d’acconto, da parte del sostituto d’imposta, a condizione che nel mese precedente (febbraio 2020) i contribuenti non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato (le ritenute sospese devono essere versate a cura del soggetto interessato in unica soluzione entro la data del 31 luglio 2020 o mediante rateizzazione in un massimo di 5 rate di pari importo a decorrere sempre da luglio 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi).


Nota: la disposizione non è obbligatoria ma funziona solo su specifica opzione del contribuente e pertanto è demandata alla volontà dei soggetti interessati.


Ritenute d’acconto sospese: analisi pratica della disposizione in oggetto 

Con lo scopo di esporre in modo semplice l’argomento in questione è fondamentale chiarire i seguenti punti:

 

Agevolazione contenuta nel Decreto legge n. 23 dell’8 aprile 2020

L’art. 19 del Decreto in oggetto prevede che:

“per i soggetti con compensi nel periodo d’imposta 2019 non superiori a euro 400.000 i ricavi / compensi percepiti nel periodo tra il 17/03/2020 e il 31/05/2020 non sono assoggettati a ritenuta d’acconto da parte del sostituto di imposta sempre che nel mese di febbraio 2020 non abbiano sostenuto spese per lavoro dipendente o assimilato”.


Nota: riguarda lavoratori autonomi e agenti o rappresentanti di commercio che applicano le ritenute d’acconto di cui agli artt. 25 e 25-bis, DPR n. 600/73 e che hanno il domicilio fiscale o la sede legale /operativa in Italia (trattasi di redditi di lavoro autonomo e sulle provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari). 


Dichiarazione del lavoratore autonomo/agente o rappresentante

Come disposto dalla normativa in materia il lavoratore autonomo o agente/rappresentante di commercio che intende fruire della “sospensione” della ritenuta alla fonte nel predetto periodo 17/03/20 – 31/05/2020 deve provvedere a rilasciare alla ditta “una specifica dichiarazione”.


Nota: la dichiarazione evidenzia che i ricavi e compensi non sono soggetti a ritenuta ai sensi del Decreto Legge n. 23-2020 e che i contribuenti interessati dovranno provvedere a versare le ritenute d’acconto non operate dal sostituto in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di luglio 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi. 


Emissione della fattura

Il contribuente deve indicare la non applicazione della ritenuta d’acconto di cui agli articoli 25 / 25-bis, del D.P.R. n. 600/73 ai sensi dell’art. 19 del Decreto Legge n. 23-2020.


Nota: dicitura da indicare nella fattura da emettere: come disposto dall’art. 19 del decreto Legge n. 23-2020 si chiede di non operare la ritenuta alla fonte di cui agli art. 25 e 25 bis del DPR n. 600/73, se la fattura viene pagata entro la data ultima del 31 maggio 2020”.

Se la fattura è invece già stata emessa in precedenza il contribuente rilascia apposita dichiarazione al cliente ove richiede l’applicazione della norma in oggetto se l’incasso avviene nel periodo stabilito (termine massimo 31 maggio 2020).


Ritenute d’acconto sospese: modalità di versamento

Come indicato in precedenza le ritenute sospese dovranno essere versate direttamente dal lavoratore autonomo o agente/rappresentante di commercio…

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