Bonus pubblicità: presentazione domande

Le Imprese che intendono chiedere il bonus pubblicità 2020, un credito d’imposta pari al 75% sugli investimenti in pubblicità su stampa anche online ed emittenti radio tv locali, possono presentare domanda dal primo al 31 marzo, esclusivamente in via telematica.
Lo ha ricordato l’Agenzia delle Entrate lo scorso 28 febbraio 2020.

Bonus pubblicità: presentazione domandePossono beneficiare del bonus pubblicità le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali indipendentemente dalla natura giuridica assunta, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato che effettuano investimenti incrementali per almeno l’1% sullo stessa tipologia di mezzo di informazione rispetto all’anno precedente.

Il riferimento normativo è l’articolo 57-bis del decreto legge 50/2017.

Gli investimenti ammessi al credito d’imposta sono quelli riferiti all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali, effettuati:

  • su giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea ovvero editi in formato digitale;
     
  • nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali

 

Le suddette spese sono tuttavia ammissibili al netto:

  • delle spese accessorie;
     
  • dei costi di intermediazione;
     
  • di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connessa.

 

Spese escluse dal credito d’imposta

Sono escluse dal bonsu pubblicità le spese sostenute:

  • per la trasmissione o per l’acquisto di spot radio e televisivi di inserzioni o spazi promozionali relativi a servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovraprezzo;
     
  • per l’acquisto di spazi nell’ambito della programmazione o dei palinsesti editoriali per pubblicizzare o promuovere televendite di beni e servizi di qualunque tipologia.

 

ll credito d’imposta spettante, comunque nel limite massimo di spesa stabilito, è concesso dal 2019 nella misura unica del 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati per tutti i soggetti beneficiari.

L’aliquota del 90% prevista nel caso di PMI e start up innovative (usufruibile solo previa autorizzazione della Commissione europea) risulta quindi soppressa.

La norma prevede che siano agevolabili i soli investimenti “incrementali”, ovvero investimenti il cui valore superi di almeno l’ 1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente.

Le spese si considerano sostenute secondo quanto previsto dall’art. 109 del Tuir, ovvero in base al principio della competenza; è richiesto inoltre che l’effettuazione di tali spese debba risultare da apposita attestazione rilasciata dai soggetti legittimati a rilasciare il visto di conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni fiscali, ovvero dai soggetti che esercitano la revisione legale dei conti ai sensi dell’art. 2409-bis del codice civile.

ll bonus pubblicità è utilizzabile unicamente in compensazione presentando il modello di pagamento F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (a partire da quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti ammessi al bonus).

 

Presentazione domanda per accedere al Bonus pubblicità

Per accedere al bonus pubblicità i soggetti interessati, nel periodo compreso dal 1° marzo al 31 marzo di ciascun anno, devono presentare una comunicazione telematica utilizzando l’apposito modello.

La domanda si presenta all’Agenzia delle Entrate, utilizzando i servizi telematici del portale, identificandosi tramite credenziali.

Il primo step è inviare la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta“, una sorta di prenotazione delle risorse, contenente i dati degli investimenti già effettuati e/o da effettuare nell’anno per il quale si chiede l’agevolazione.

Poi il Dipartimento per l’informazione poi forma un elenco dei soggetti richiedenti.

Infine, dal 1 al 31 gennaio dell’anno successivo a quello della domanda si invia poi la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati“, attestante gli investimenti effettivamente realizzati nell’anno agevolato.

Dopo questo passaggio, sarà pubblicato sul sito del Dipartimento l’elenco dei…

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