Credito imposta mezzogiorno: la legge di Bilancio 2020 proroga per un altro anno l’agevolazione

La legge di Bilancio 2020 proroga per tutto il 2020 il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle zone assistite ubicate nelle regioni del Mezzogiorno.

Credito imposta mezzogiorno proroga agevolazioneLegge di Bilancio 2020: proroga al 31/12/2020 del credito d’imposta Mezzogiorno

 

Le legge di Bilancio 2020, veicolata nella legge 27 dicembre 2019, n.160, pubblicata S.O. alla G.U. n. 304, del 30 dicembre 2019, all’art. 1, al comma 319, dispone la proroga al 31 dicembre 2020 del credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle zone assistite ubicate nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo).

Il comma suindicato, alla lettera a), proroga al 31 dicembre 2020 la disciplina del credito di imposta (commi 98-110 legge 28 dicembre 2015, n. 208 – Legge di stabilità 2016) prevista per gli investimenti facenti parte di un progetto di investimento iniziale relativi all’acquisto, anche tramite leasing, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive nuove o già esistenti.

La lettera b), modifica il comma 108, della legge di Stabilità 2016, disponendo anche per l’anno 2020 la copertura finanziaria degli oneri finanziari (617 milioni di euro) derivanti dalle disposizioni agevolative in esame.

 

L’agevozione sul credito di imposta nel mezzogiorno

 

La legge di Stabilità 2016 (articolo 1, commi da 98 a 108 della legge n. 208 del 2015) ha introdotto un credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle zone assistite ubicate nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo) dal 1° gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2019.

La misura del credito d’imposta (si veda anche il paragrafo “Le modifiche introdotte dal legislatore nel 2016”) è pari al:

  • 20 per cento per le piccole imprese;
  • 15 per cento per le medie imprese ;
  • 10 per cento per le grandi.

 

Alle imprese attive nei settori agricolo, forestale e delle zone rurali e ittico gli aiuti sono concessi nei limiti e alle condizioni previsti dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato nei settori medesimi.

L’Agenzia delle Entrate con la circolare del 3 agosto 2016, n. 34/E, fornisce importanti chiarimenti sulla disciplina del credito d’imposta per gli investimenti destinati agli stabilimenti produttivi situati nel Mezzogiorno, introdotto dall’art. 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016).

 

Chi sono i soggetti beneficiari dell’agevolazione

 

Destinatari del beneficio sul credito di imposta nel Mezzogiorno, sono tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, individuabili in base all’articolo 55, del DPR 917/86, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, che effettuano nuovi investimenti destinati a strutture produttive situate nelle aree ammissibili.

La categoria delle microimprese, delle piccole imprese e delle medie imprese (complessivamente definita PMI) è costituita da imprese che:

  1. hanno meno di 250 occupati, e
     
  2. hanno un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro.

 

Nell’ambito della categoria delle PMI, si definisce piccola impresa quella che:

  1. ha meno di 50 occupati, e
     
  2. ha un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro.

 

Nell’ambito della categoria delle PMI, si definisce microimpresa quella che:

  1. ha meno di 10 occupati, e
     
  2. ha un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.

 

I due requisiti di cui alle lettere a) e b) sono cumulativi, nel senso che tutti e due devono sussistere.

 

Criteri di individuazione delle piccole e medie imprese

 

Ai fini del D.M. 18 aprile 2005, recante il titolo “Adeguamento alla disciplina comunitaria dei criteri di individuazione di piccole e medie imprese”:

  1. per fatturato, corrispondente alla voce A.1, del conto economico redatto secondo le vigenti norme del codice civile, s’intende l’importo…
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