Regime IVA per autoscuole: tolta l'esenzione IVA per le lezioni di guida ma senza effetto retroattivo

Il Decreto legge 124/2019 introduce ulteriori novità di rilievo in tema di modifica al regime IVA per le autoscuole. Significativo il ruolo svolto in tal senso da una recente sentenza della Corte di Giustizia. Esaminiamo la questione.

modifiche al regime IVA per autoscuoleL’attività delle autoscuole: premessa

 

In Italia i servizi resi alla clientela dalle autoscuole, prevalentemente imprese individuali a base familiare, consistono essenzialmente nell’istruzione teorico-pratica finalizzata al conseguimento della patente di guida e, talvolta, delle patenti nautiche.

 

Regime IVA per autoscuole

L’attività di natura didattica è esente ai fini IVA, ai sensi dell’articolo 10, comma 1, n. 20 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633.

Assoggettata ad IVA è invece l’attività di disbrigo delle pratiche amministrative in un ambito più ampio rispetto al rilascio della patente di guida.

Le scuole guida sono inoltre esonerate dall’obbligo di emissione di documenti fiscali (a mente del D.M. 21 dicembre 1992; dell’art. 2, lettera q, del D.P.R. 21 dicembre 1996, n. 696; della Circolare 4 aprile 1997, n. 97 dell’Agenzia delle Entrate).

I corrispettivi vengono annotati al momento della percezione mentre, diversamente, ai fini delle imposte sui redditi, il momento impositivo coincide con l’ultimazione del servizio didattico, come dispone l’art. 109, comma 2, lett. b, del D.P.R. n. 22 dicembre 1986, n. 917.

 

 

Corte di Giustizia Europea: l’insegnamento della guida non è esente IVA

 

La sentenza della Corte di Giustizia Europea, datata 14 marzo 2019, Causa C-449/17, ha inteso chiarire la corretta interpretazione dell’articolo 132 paragrafo 1, lettere i) e j), della Direttiva 28 novembre 2006, n. 2006/112/CE relativa alle esenzioni IVA.

La Corte ha precisato che l’esenzione riguarda soltanto:

  • l’educazione dell’infanzia o della gioventù,
  • l’insegnamento scolastico o universitario,
  • la formazione o la riqualificazione professionale,
  • nonché le prestazioni di servizi e le cessioni di beni con essi strettamente connesse, effettuate da enti di diritto pubblico aventi lo stesso scopo o da altri organismi riconosciuti dallo Stato membro interessato come aventi finalità simili, nonché le lezioni impartite da insegnanti a titolo personale e relative all’insegnamento scolastico o universitario.

Ha specificato inoltre che l’esenzione IVA non si applica all’insegnamento della guida automobilistica impartito dalle autoscuole, ai fini dell’ottenimento delle patenti di guida per i veicoli delle categorie B e C1.

La Corte ritiene che tale insegnamento, pur mirando ad impartire nozioni di ordine pratico e teorico, resta comunque specialistico che, di per sé stesso, non consente la trasmissione di conoscenze e di competenze di materie diversificate, nonché al loro approfondimento e al loro sviluppo, diversamente da quanto avviene con l’insegnamento scolastico o universitario.

 

 

L’Agenzia delle Entrate sul regime IVA per autoscuole

 

Con la Risoluzione 79/ E del 2 settembre 2019, L’Agenzia delle Entrate, a seguito di specifico interpello sull’argomento, ha fornito le proprie indicazioni.

Tenendo conto della Sentenza della Corte di Giustizia Europea analizzata nel paragrafo precedente, valutando ormai superate le indicazioni di senso contrario fornite dall’Agenzia stessa nel 1998 e nel 2005, ha invitato le autoscuole, stante l’efficacia ex tunc delle sentenze interpretative della Corte di Giustizia UE e la diretta applicabilità delle stesse negli Stati membri, a:

 

  • emettere una nota di variazione in aumento con indicazione dell’IVA originariamente non esposta;
     
  • redigere una dichiarazione annuale IVA integrativa per ogni annualità precedente ancora accertabile, in cui indicare il debito derivante dall’applicazione dell’imposta a tutte le operazioni fino ad ora considerate esenti, avendo cura altresì di recuperare in detrazione tutta l’IVA sugli acquisti originariamente non detratta per l’applicazione del c.d. pro-rata di indeducibilità;
     
  • determinare il conguaglio (a debito o credito) per ciascuna annualità e provvedere al relativo versamento senza l’applicazione di sanzioni ed interessi, per effetto del principio di affidamento.

 

In sostanza,…

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