Erroneo invio al SDI di una precedente fattura cartacea: occorre la nota di variazione IVA?

In caso di doppio invio della fattura elettronica, è direttamente il Sistema di Interscambio a scartare il duplicato del documento già trasmesso.

Unicamente nel caso di fatture di anni precedenti al 2019, dunque cartacee, inviate erroneamente al SdI sarà necessario emettere una nota di variazione IVA.

Erronea duplicazione di fattura cartacea inviata al SDIIl quesito proposto: invio al SDI di fatture già emesse
 

L’Agenzia delle Entrate, nella risposta a istanza di interpello n. 395 del 07/10/2019, riporta il caso di duplicazione di fattura elettronica in una società di capitali che, a causa di un’anomalia tecnica del software impiegato per la gestione del processo di fatturazione elettronica, nel mese di gennaio 2019 aveva erroneamente trasmesso tramite il Sistema di Interscambio (SDI) diverse decine di fatture già emesse in formato cartaceo nel corso del 2017 e 2018, e per le quali aveva già provveduto ai relativi adempimenti IVA.

Lo SdI non era stato in grado di intercettare ed impedire il rinvio in formato elettronico delle fatture già emesse in modalità cartacea.

E d’altra parte, poiché il processo di fatturazione elettronica tra privati non prevede l’accettazione della fattura da parte del cessionario/committente, i clienti dell’istante non hanno potuto rifiutare la fattura erroneamente trasmessa.

Con documentazione integrativa, l’istante chiariva che:
 

  1. le fatture trasmesse tramite SdI nel 2019, riproducevano data e numerazione già attribuita negli anni passati, si trattava, pertanto di duplicazione di fattura in senso stretto;
     
  2. i clienti interessati erano stati informati dell’anomalia verificatasi, avendo, avuto pertanto, contezza della non detraibilità dell’IVA afferente alle fatture riemesse nel 2019 e della non deducibilità del relativo costo ai fini delle imposte sui redditi;
     
  3. l’istante aveva condiviso con tutti i clienti coinvolti il proprio impegno a richiedere il parere dell’Agenzia delle entrate circa la corretta modalità per sanare l’errore.

 

In definitiva, la società chiedeva chiarimenti sulle modalità procedurali da seguire per sanare l’errore verificatosi e se, in particolare, potesse trovare applicazione l’articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, dettato in materia di note di variazione in diminuzione IVA.

 

Erroneo invio al SDI di fattura cartacea: occorre la nota di variazione IVA?

 

La società contribuente riteneva che l’erroneo invio in formato elettronico di una fattura cartacea non potesse essere regolarizzato con l’emissione di una nota di variazione ai sensi dell’articolo 26 del D.P.R. n. 633 del 1972, in quanto non ascrivibile ad alcuna delle ipotesi disciplinate dalla norma.

Al contrario, secondo la soluzione interpretativa prospettata, l’errore poteva essere sanato “scartando” di fatto ex post le fatture duplicate, ovvero considerando l’invio come “non effettuato” senza ulteriori adempimenti.

 

Fattura elettronica del 2019 inviata due volte: lo SDI scarta da solo

 

In termini generali, la Direzione Centrale dell’Agenzia delle entrate ha preliminarmente utilizzato la disciplina normativa secondo cui lo SdI, utilizzato obbligatoriamente dal 1° gennaio 2019 per l’emissione delle fatture elettroniche, effettua per ogni file correttamente ricevuto una serie di controlli propedeutici all’inoltro del documento al soggetto destinatario.

Il mancato superamento di questi controlli genera lo scarto del file che, conseguentemente, non viene inoltrato al destinatario.

In particolare, le verifiche di unicità della fattura, effettuate dallo SdI al fine di intercettare e impedire l’inoltro di un documento già trasmesso ed elaborato, comportano lo scarto della fattura che rechi dati (identificativo cedente/prestatore, anno della data fattura, numero fattura) coincidenti con quelli di una fattura precedentemente trasmessa.

 

Fattura cartacea erroneamente inviata al SdI: il parere delle Entrate

 

Nel caso prospettato dall’istante, tuttavia, lo SdI non poteva intercettare ed impedire l’errore consistente nel rinvio in formato elettronico di fatture emesse già in modalità cartacea nel corso del 2017 e 2018, quando ancora non era obbligatoria la fatturazione elettronica.

In tale evenienza, al fine di sanare l’errore commesso, l’Agenzia delle entrate ammette…

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