Manovra 2020 rivalutazioni e plusvalenze

Continuiamo l’esame delle regole proposte nel Disegno della prossima Legge di Bilancio, manovra 2020: rivalutazioni e plusvalenze.

Continuiamo l’esame delle regole proposte nel Disegno della prossima Legge di Bilancio, manovra 2020 rivalutazioni e plusvalenze.

Rivalutazione dei beni di impresa (più conveniente)

Per la rivalutazione dei beni d’impresa viene previsto il versamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive e di eventuali addizionali nella misura del 12% per i beni ammortizzabili e del 10% per quelli non ammortizzabili a differenza delle precedenti rivalutazioni, rispettivamente, del 16% e del 12%.
Riproposta quindi, per le imprese che non utilizzano i principi contabili internazionali, la possibilità di rivalutare i beni d’impresa, esclusi quelli alla cui produzione o al cui scambio è destinata l’attività.

La rivalutazione deve riguardare i beni che risultano dal bilancio relativo all’esercizio in corso al 31 dicembre 2018.

Il Dossier del Senato evidenzia che la norma prevede una nuova applicazione delle disposizioni di cui articolo 1 commi da 889 a 897 della Legge n. 208 del 28 dicembre 2015 (rivalutazione dei beni di impresa, all’interno della Legge di Stabilità 2016), in relazione ai beni aziendali risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2018, con alcune differenze:
– il versamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive e di eventuali addizionali nella misura del 12% per i beni ammortizzabili e del 10% per quelli non ammortizzabili a differenza, rispettivamente, del 16% e del 12%;
– rateizzazione in 3 rate annuali a partire dal termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita.

Secondo lo staff del Senato con la previsione della riduzione delle aliquote rispetto a quelle vigenti, la modifica normativa è suscettibile di produrre un maggiore ricorso all’istituto che stima in circa il 30%, con conseguente incremento dei valori affrancati.

 

La manovra 2020 rivalutazioni e plusvalenze contiene altre disposizioni:

 

Tassazione plusvalenze cessioni immobili

Aumenta dal 20% al 26% l’imposta sostitutiva sulle plusvalenze derivanti da cessione di beni immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni (art. 89 della manovra di bilancio per il 2020).
Elevata al 26% l’aliquota dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze realizzate in caso di vendita di beni immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni (l’applicazione del regime, in luogo della tassazione Irpef ordinaria, può essere chiesta al notaio in sede di rogito).

 

Rivalutazione quote societarie e terreni edificabili

Viene riproposta per l’ennesima volta la rivalutazione del valore delle partecipazioni societarie non negoziate e dei terreni, con riferimento, questa volta, ai beni posseduti al 1° gennaio 2020.
A tal fine, entro il 30 giugno 2020 dovrà essere pagata un’imposta sostitutiva dell’11% (per intero o la prima di tre rate annuali uguali) e predisposta l’apposta perizia.
Si auspica che la norma venga iscritta definitivamente a regime e non dipenda ogni anno da proroghe.
Come noto nel corso degli ultimi anni l’aliquota di tassazione è andata sempre più aumentando ed è sempre più necessario valutare la convenzienza di questa rivalutazione che comporta il pagamento dell’aliquota fissa dell’11% sull’intero valore rivalutato, rispetto al pagamento delle “normali” imposte dirette che gravano però solo sulla pluvalenza.

 

19 novembre 2019

 

Vincenzo D’Andò

 

L’informazione è tratta dal Diario Quotidiano pubblicato oggi su CommercialistaTelematico

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