Bonus investimento: quando è agevolabile il software

Una risposta fornita recentemente dalla rivista ufficiale dell’Agenzia delle entrate ha ritenuto agevolabili anche gli investimenti in hardware e software, richiamando un precedente decreto del Mise applicabile quando il credito d’imposta in questione è richiesto con le modalità del PON.
Al riguardo, stante l’obbligo dell’iscrizione dei beni agevolabili nelle categorie di bilancio degli impianti, macchinari e attrezzature, si ritiene comunque che, nel rispetto dei presupposti agevolativi, il bonus non spetti genericamente per ogni tipologia di hardware e software ma solo se hardware e software siano iscrivibili nelle categorie di beni agevolabili.

Bonus investimento software agevolabileBonus investimento: il chiarimento dell’Agenzia

 

A precisa domanda di un lettore che, in merito al credito d’imposta Mezzogiorno, chiede se gli hardware e i software siano o meno investimenti agevolabili, la Rivista Fisco Oggi del 21 ottobre 2019 (P.Calderone, Credito d’imposta Mezzogiorno), ha risposto in senso affermativo, ferma restando la sussistenza degli altri presupposti di legge (ambito temporale, ambito territoriale, progetto iniziale di investimento).

In particolare, dopo un espresso riferimento ai beni strumentali nuovi (impianti, macchinari e attrezzature varie), la risposta richiama il contenuto dell’Allegato 1 al Decreto direttoriale del Ministero dello sviluppo economico del 23 aprile 2018 che, fra gli investimenti ammissibili, annovera:

 

Hardware e software, anche basati su piattaforme cloud computing, dedicati a: organizzazione ed elaborazione di ingenti quantità di dati; gestione di interfacce anche multimediali; utilizzazione di sensoristica avanzata per elaborare informazioni complesse; ottimizzazione delle elaborazioni dal punto di vista energetico e della privacy; assistenza in remoto per apparecchiature specialistiche”.

 

Si tratta di particolari tipologie di investimenti innovativi per le quali il credito d’imposta in questione  è finanziato, ai sensi del comma 98 della legge n. 208/2015, con le risorse europee di cofinanziamento nazionale previste nel programma operativo nazionale «Imprese e Competitività 2014/2020» e nei programmi operativi relativi al Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) 2014/2020 delle regioni in cui si applica l’incentivo.

Conseguentemente, trattandosi di risorse comunitarie, alle stesse devono necessariamente applicarsi le discipline europee in tema di aiuti di Stato alle imprese, nel rispetto degli obiettivi programmati per la concessione delle risorse PON I&C.[1]

Al di fuori di tale particolare situazione, si pone quindi la questione se, alla luce della risposta riportata dalla Rivista,  il software sia o meno agevolabile anche per la gran parte dei soggetti che non beneficiano delle risorse delle predette risorse PON I&C.

 

Le tipologie di investimenti ammessi

 

Il comma 99 della  legge n. 208/2015 specifica espressamente che sono agevolabili unicamente gli investimenti in beni strumentali nuovi rappresentati da macchinari, impianti e attrezzature varie, facenti parte di un progetto di investimento iniziale (come definito da alcune norme comunitarie) e destinati a strutture produttive esistenti o da impiantare nelle aree assistite.

Le circolari[2] emesse a chiarimento della disciplina in esame nulla hanno precisato circa l’individuazione delle tipologie di beni agevolabili, rimandando alla circolare n. 38/E/2008, relativa al similare credito d’imposta per degli investimenti introdotto con l’art. 1, commi da 98 a 108, della legge n. 296/2006; pertanto, l’individuazione di tali beni può essere fatta con riferimento a precedenti agevolazioni e al contenuto delle relative voci di bilancio.

Innanzitutto va rilevato che gli impianti, macchinari e attrezzature possono rientrare in qualunque categoria  produttiva (tenuto conto, in ogni caso, dei soggetti beneficiari e dei soggetti esclusi), non essendo prevista, diversamente da altre passate agevolazioni (Tremonti-ter e Tremonti-quater), alcuna limitazione circa il codice ATECO di produzione degli stessi.

Per la specifica individuazione della categoria di appartenenza dei cespiti agevolabili, si può fare, anche per i soggetti in contabilità semplificata, utile riferimento al Principio contabile OIC 16 che indica cosa comprendere in ciascuna categoria degli impianti e macchinari e delle attrezzature.[3]

 

Le tipologie di software

 

L’espresso riferimento a alle tipologie degli impianti, macchinari e attrezzature non consentirebbe, quindi, alla gran parte dei richiedenti il bonus, diverso da quelli che fruiscono del credito mediante le risorse del PON I&C, di…

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