Riattribuzione allo Studio delle Ritenute subite dall'Associato nel Modello Redditi 2019

Come noto le ritenute d’acconto subite dagli studi associati possono essere utilizzate, oltre che dai soci per abbattere propri debiti d’imposta, anche dalle stesse associazioni dalle quali dette ritenute provengono.

E’ una possibilità di non poco conto in quanto tali eccedenze di ritenute d’acconto possono essere utilizzate dall’associazione per effettuare propri versamenti (Iva, contributi dei dipendenti, etc.).

 

Riattribuzione ritenute subite dall’associato allo studio: focus aspetti principali

 

L’articolo 5 del TUIR stabilisce che i redditi prodotti dalle associazioni professionali / società di persone sono imputati a ciascun associato, o socio indipendentemente dalla percezione, in proporzione alla quota di partecipazione agli utili.

 


Nota: lo stesso principio vale anche per l’attribuzione delle ritenute d’acconto subite ovvero: ” le ritenute operate sui redditi delle società, associazioni e imprese indicate nell’articolo 5 si scomputano, nella proporzione ivi stabilita, dalle imposte dovute dai singoli soci, associati o partecipanti”.


 

L’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 56/E del 23 dicembre 2009 ha disposto la possibilità che le ritenute subite dalla associazione, dopo essere state trasferite ai professionisti associati e da questi utilizzate per l’abbattimento del proprio debito IRPEF, possano essere ritrasferite, per la parte residua, alla stessa associazione per l’utilizzo in compensazione.

 

Il contenuto della circolare dell’Agenzia appena citata ha i seguenti effetti:

  1. l’associato in presenza di un ammontare trasferito di ritenute superiore alle sue esigenze di compensazione evita di risultare a credito e di dover chiedere a rimborso il relativo importo;
  2. l’associazione professionale, con l’operazione di riattribuzione delle ritenute da parte dell’associato, può utilizzarle in compensazione per effettuare i propri versamenti (Iva, contributi dei dipendenti, etc.).

 

 

La Procedura di Riattribuzione delle Ritenute in Pratica

Al fine di mettere in atto una procedura di riattribuzione corretta occorre rispettare i seguenti punti:

 

1) Preventivo assenso degli associati

L’operazione di riattribuzione dei crediti eccedenti deve essere formalizzata attraverso il preventivo assenso degli associati, che può essere formalizzato anche nel corso del medesimo periodo di imposta in cui avviene l’imputazione, ma che deve essere manifestato con un apposito atto avente data certa (atto pubblico, scrittura privata autenticata, atto privato registrato presso l’Agenzia delle Entrate, posta elettronica certificata – Pec -) ovvero raccomandata in plico senza busta (circolare AdE 12/E/2010).

Tale possibilità potrebbe essere anche prevista direttamente nello stesso atto costitutivo della società/associazione (l’assenso potrebbe essere sia continuativo che specifico per ogni periodo d’imposta).

 

2) Assenso di una parte degli associati

Si rammenta che non serve un’adesione totalitaria degli associati ma l’assenso può essere manifestato anche solo da alcuni di essi.

 

3) Assenso prima dell’uso delle ritenute

L’atto di assenso deve essere precedente all’utilizzo delle ritenute e quindi deve avere data certa anteriore a quella di presentazione dell’F24 contenente la compensazione delle ritenute.

 

4) Solo se in eccedenza rispetto all’Irpef del socio

Le ritenute possono essere utilizzate solo nel caso di eccedenza rispetto all’Irpef dovuta dal socio che non deve esporre nella propria dichiarazione dei redditi alcun debito di imposta (sono le ritenute subite dalla stessa associazione professionale che residuano in capo ai soci, dopo lo scomputo del proprio debito IRPEF risultante dal modello Redditi PF).

 

5) Esposizione nel quadro RO – Redditi SP

Nel quadro RO del Modello redditi SP devono essere esposte le ritenute che gli associati, dopo aver abbattuto la propria Irpef, riattribuiscono all’associazione.

 

riattribuzione ritenute subite nel Quadro RO del modello redditi

 

 

6) Ritenute riattribuite nel quadro RX

Nel quadro RX devono essere evidenziate le somme delle ritenute riattribuite all’associazione.

 

ritenute riattribuite quadro RX del modello redditi

 

7) Codice tributo in F24

Il codice tributo da indicare nel modello F24 è “6830” denominato “Credito IRPEF derivante dalle ritenute residue riattribuite dai soci ai soggetti di cui all’articolo 5 del TUIR”, da esporre nella sezione “Erario”, con l’indicazione quale “Anno di…

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