Le ispezioni del lavoro: come si svolgono e quali sono poteri e limiti degli ispettori

In questo primo approfondimento (di una serie) introduciamo il tema delle ispezione del lavoro e di chi se ne occupa, con particolare riguardo ai poteri e ai limiti del personale ispettivo.

 

Ispezioni lavoro poteri ispettoriGli accessi ispettivi e la relativa attività di controllo rappresentano, per il datore di lavoro, una fase molto delicata per le possibili conseguenze che ne potrebbero derivare: il datore di lavoro vive spesso le fasi dell’ispezione con preoccupazione e timore anche perché, non di rado, non conosce le modalità di svolgimento e i diritti di cui gode durante la stessa.

Anche gli ispettori del lavoro, d’altro canto, si trovano in una posizione spesso scomoda nel contrastare quotidianamente comportamenti non virtuosi legati, in particolare, all’impiego di lavoratori in nero da parte di aziende parzialmente o totalmente sconosciute (lavoro sommerso), all’impiego di lavoratori formalmente in regola ma che nei fatti non lo sono (lavoro irregolare) o all’impiego di lavoratori extracomunitari privi di regolare permesso di soggiorno (lavoro illegale).

 

 

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL)

 

L’organo deputato alle attività ispettive è l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) che, a partire dal 1 gennaio 2017 (1), ha accorpato il personale di Inps, Inail e Ministero del Lavoro divenendo l’unico organo di vigilanza in materia di lavoro e previdenza.

Gli ispettori delle sedi territoriali dell’Ispettorato del Lavoro (ITL) hanno il compito di verificare il rispetto della normativa in materia di lavoro in tutte le aree di competenza loro assegnate dalla legge ed in particolare controllare che:

  • il datore di lavoro abbia regolarmente assunto tutto il personale presente sul luogo di lavoro e che quindi non sia impiegato “personale in nero”;
  • non siano attuati comportamenti discriminatori nei confronti di alcuni lavoratori;
  • l’inquadramento del lavoratore sia corretto;
  • venga rispettato l’orario di lavoro, i riposi giornalieri e settimanali, le ferie, i permessi e se gli eventuali straordinari risultano regolarmente retribuiti;
  • il datore di lavoro sia stato preventivamente e legittimamente autorizzato all’installazione degli impianti audiovisivi e le apparecchiature di videosorveglianza;
  • gli ambienti di lavoro siano igienicamente adeguati e dotati di sistemi di sicurezza per il corretto funzionamento degli impianti elettrici;
  • i macchinari e le attrezzature funzionino correttamente e siano soggetti a manutenzione periodica;
  • ai dipendenti siano stati forniti i dispositivi di protezione individuali e l’abbigliamento adeguato (scarpe antinfortunistica, caschi, etc.).

In merito agli ultimi 3 punti, rientranti nella materia della sicurezza sui luoghi di lavoro, la competenza generale in tale ambito resta in capo alle ASL e alle ARPA, fermo restando che per attività lavorative comportanti rischi particolarmente elevati (2), rientra anche nelle competenze dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

 

 

Il potere di accesso degli ispettori del lavoro

 

Il potere ispettivo è rappresentato dalla facoltà degli ispettori di accedere e visitare liberamente e senza preavviso, a qualsiasi ora del giorno o della notte, i luoghi di lavoro (laboratori, opifici, cantieri, uffici, locali pubblici, dormitori e refettori annessi, etc.).

Gli accertamenti ispettivi in materia di lavoro devono avvenire quindi a sorpresa, in quanto non possono essere preannunciati, e devono essere circoscritti ai luoghi di lavoro.

Se però l’ispezione è mirata a verificare, per esempio, la presenza in azienda di minori illegalmente impiegati oppure di extracomunitari clandestini irregolarmente occupati allora la gravità della circostanza legittimerebbe anche l’accesso ispettivo attraverso una porta di servizio oppure attraverso un accesso posto sul retro dello stabilimento.

Il potere di accesso degli ispettori nei luoghi di lavoro è quindi il più caratteristico ed importante tra quelli ad essi attribuiti dalla Legge (3): per tale ragione l’accesso non può essere impedito e, in caso vengano poste in essere azioni che ostacolino l’attività di vigilanza, sono previste sanzioni di natura…

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