Il Credito IRAP per imprese senza dipendenti

Ancora per il periodo d’imposto 2018 (modello Redditi 2019) è possibile – per i soggetti che non impiegano lavoratori dipendenti – usufruire di un credito d’imposta IRAP da utilizzare esclusivamente in compensazione pari al 10% dell’imposta lorda.
In questo articolo spieghiamo come compilare il modello IRAP 2019 per godere del credito d’imposta del 10%.

Commercialista Telematico - Software,ebook,videoconferenzeCREDITO IRAP

Come noto la Legge di Stabilità per il 2015 (L. n. 190/2014) ha stabilito, a far data dall’anno 2015, la possibilità per i soggetti che non impiegano lavoratori dipendenti di usufruire di un credito d’imposta IRAP da utilizzare esclusivamente in compensazione entro il limite annuo di 700.000 euro e pari al 10% dell’imposta lorda.


Nota – I soggetti interessati al credito d’imposta sono pertanto i seguenti:

a) persone fisiche esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo;

b) società di capitali (incluse le cooperative) ed enti commerciali;

c) Snc, Sas, società semplici e associazioni professionale,

d) società esercenti attività bancaria e finanziaria, holding industriali, società assicurative.


Occorre tuttavia segnalare che la Legge di bilancio 2019 (Legge 30.12.2018 n. 145) ha abrogato, sempre ai fini IRAP, il credito d’imposta pari al 10% per le imprese /professionisti senza dipendenti a decorrere dal periodo d’imposta 2019 (la norma si applica pertanto per l’ultima volta al periodo d’imposta 2018).


Nota –  Sono esclusi dal credito d’imposta gli enti pubblici, i trust, gli enti non commerciali e i produttori agricoli (vista l’esenzione da IRAP disposta dalla Legge n. 208/2015).


 

CREDITO D’IMPOSTA IRAP DEL 10%: LA GESTIONE PRATICA

In base al tenore della norma risultano esclusi dal beneficio del credito d’imposta i soggetti che si avvalgono di “lavoratori dipendenti“ sia a tempo “indeterminato che determinato“.

La norma è infatti molto chiara nel disporre la totale assenza di costo del lavoro dipendente facendo pertanto scattare il meccanismo per il quale anche la presenza di pochi giorni di un lavoratore subordinato fa decadere del credito d’imposta.


NotaIl beneficio spetta pertanto a coloro che impiegano “collaboratori coordinati e continuativi o a progetto“ o che si avvalgono di fornitori esterni ovvero di soggetti retribuiti con voucher (lavoro accessorio) o lavoro occasionale.


Con la Risoluzione n. 105/E/2015  l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo 3883 per l’utilizzo, tramite modello F24 in compensazione, del credito d’imposta in oggetto .


Nota – Il codice tributo 3883 deve essere indicato nella sezione “Regioni” del modello F24, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati” oppure, nel caso in cui il contribuente debba procedere al riversamento del credito, nella colonna “importi a debito versati” (nel campo “anno di riferimento”, va riportato l’anno d’imposta cui si riferisce il credito).


Si rammenta che a seguito delle novità introdotte dal Decreto Legislativo n.50-2017 in materia all’utilizzo dei servizi telematici in presenza di “compensazioni“ si specifica che se il credito di cui al codice tributo 3883 viene utilizzato per il versamento dei codici 3800,3812 o 3813 (compensazione verticale IRAP) è possibile non utilizzare il canale telematico Entratel.

 

COMPILAZIONE DEL MODELLO IRAP 2019

Nel modello IRAP 2019, il credito d’imposta va riportato nel rigo IS89 (sezione XVII del quadro IS) attraverso la compilazione delle colonne 3-4 ed eventualmente 5.

CODICE 3: ammontare del credito d’imposta (esempio: contribuente con importo valore produzione euro 100.000 x 3,90 = IRAP dovuta euro 3.900 (credito imposta euro 390);

CODICE 4: ammontare del credito da utilizzare in compensazione al lordo degli utilizzi già effettuati e fino alla data della presentazione della dichiarazione.


Nota – Secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 6/E/2015, il credito d’imposta costituisce reddito nel “regime d’impresa“ come sopravvenienza attiva ai sensi dell’articolo 88 del TUIR e, al contrario, non assume tale rilevanza nel “reddito da lavoro autonomo“ (articoli 53 e 54 del TUIR).

28 agosto 2019

Celeste Vivenzi

Consulta la nostra pagina dedicata al Modello Redditi 2019–>

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