Fattura elettronica: dal 1° luglio prossimo potrebbe scattare la doppia data

Necessario distinguere la data di effettuazione dell’operazione dalla data della fattura che, in linea di principio, dovrebbe coincidere con quella di trasmissione del documento al Sistema di interscambio. Dal prossimo 1° luglio cambiano anche le modalità di registrazione delle fatture. Vediamo come potrà essere gestito il problema della cosiddetta “doppia data”

fatturazione elettronica o e-fattura o fattura elettronica

NdR: aggiornamento: in data 17/6/2019 l’agenzia delle entrate ha emanato la circolare 14/E che però lascia ancora aperti alcuni dubbi. Domani sarà pubblicato un nuovo intervento di Nicola Forte in merito a queste problematiche. Ecco qua: oggi 20/6/2019 pubblicato l’aggiornamento==>

Trasmissione della fattura elettronica al Sistema di Interscambio: dal 1° luglio prossimo potrebbe scattare la “doppia” data

Il 1° luglio entrerà in vigore una rilevante novità riguardante la trasmissione della fattura elettronica al Sistema di Interscambio.

I contribuenti avranno a disposizione più tempo per l’effettuazione dell’adempimento. Il decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119 ha stabilito che l’invio al “Sistema” può essere effettuato entro i dieci giorni successivi all’effettuazione dell’operazione. Il decreto Crescita, che dovrà essere approvato entro la fine del mese di giugno ha confermato la semplificazione allungando il termine di invio da dieci a dodici giorni.

Si profilano, però, ulteriori novità in quanto se non correttamente applicata la semplificazione rischia di tradursi in una complicazione.

Trasmissione della fattura elettronica: la “doppia data”

L’art. 1, comma 1, lett. b) del citato decreto – legge ha modificato l’art. 21, comma 4 del D.P.R. n. 633/1972. Secondo quanto previsto dalla novella “la fattura è emessa entro dieci giorni dall’effettuazione dell’operazione”. Il decreto “crescita”, come anticipato, prevede l’allungamento di tale termine a dodici giorni.

Contestualmente, la lett. a) della precedente disposizione ha aggiunto nel corpo dell’art. 21 del decreto Iva, la nuova lett. g) secondo cui nella fattura deve essere indicata “la data in cui è effettuata la cessione di beni e la prestazione di servizi ovvero data in cui è corrisposto in tutto o in parte il corrispettivo, sempreché tale data sia diversa dalla data di emissione della fattura”.

E’ dunque necessario distinguere la data di effettuazione dell’operazione dalla data della fattura che, in linea di principio, dovrebbe coincidere con quella di trasmissione del documento al Sistema di interscambio.

Esempio

Si consideri il caso in cui il contribuente incassi il corrispettivo di una prestazione professionale il 1° luglio prossimo. Il documento riporterà tale data e quella, successiva, di emissione/trasmissione al Sistema di Interscambio che, secondo il decreto crescita, potrà arrivare anche al 13 luglio (entro i dodici giorni successivi).

In realtà il documento fin quando è formato, ma non emesso, non ha alcun valore e quindi la data che assume effettivamente rilievo è quella di trasmissione del documento al Sistema di Interscambio.

Ad esempio, se la data di effettuazione dell’operazione è il 1° luglio e la data del documento è il 9 luglio, la fattura potrà essere trasmessa al Sistema entro il 12 luglio.

Si presume che il documento, una volta formato, sia anche trasmesso al SdI, quindi le due date dovrebbero tendere a coincidere, ma in realtà la trasmissione effettiva, certificata esclusivamente dal “Sistema,” potrà avvenire anche successivamente rispetto alla data di effettuazione dell’operazione, purché entro i dodici giorni successivi.

Tornando all’esempio precedente, se l’incasso della prestazione è avvenuto il 1° luglio, il documento potrà riportare questa data; la data fattura potrebbe essere quella del 9 luglio; ed essere trasmessa al “Sistema” il 13 luglio successivo, quindi entro i dodici giorni dal momento di effettuazione dell’operazione. In realtà si deve supporre che una volta formato il documento in data 9 luglio lo stesso sia trasmesso al sistema lo stesso giorno, ma in ogni caso l’effettuazione dell’adempimento nei termini ora descritti è corretto.

Fattura elettronica con doppia data: la soluzione

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