Il saldo e stralcio al test delle Entrate

Come è noto, la Pace Fiscale prevede una particolare forma di definizione dei debiti delle persone fisiche, diversi da quelli annullati automaticamente e inferiori a 1000 euro, risultanti dai singoli carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 alla data del 31 dicembre 2017, che investe gli omessi versamenti dovuti in autoliquidazione in base alle dichiarazioni annuali, ex art.36-bis, D.P.R.600/73 e art.54-bis, D.P.R.633/72 e i contributi previdenziali dovuti dagli iscritti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps.

definizione agevolata delle liti pendenti e rottamazione cartelleCome è noto, il comma 184, dell’art.1, L.145/2018, prevede una particolare forma di definizione dei debiti delle persone fisiche, diversi da quelli annullati automaticamente e inferiori a 1000 euro [1], risultanti dai singoli carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 alla data del 31 dicembre 2017, che investe gli omessi versamenti dovuti in autoliquidazione in base alle dichiarazioni annuali, ex art.36-bis, D.P.R.600/73 e art.54-bis, D.P.R.633/72 e i contributi previdenziali dovuti dagli iscritti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps.

Ai fini dell’accesso alla agevolazione in esame, sussiste una grave e comprovata situazione di difficoltà economica qualora l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del nucleo familiare, stabilito ai sensi del regolamento di cui al D.P.C.M. 159/2013, non sia superiore ad euro 20.000.

Per tali soggetti, i debiti sopra indicati possono essere estinti, senza corrispondere le sanzioni comprese in tali carichi, gli interessi di mora di cui all’art.30, comma 1, D.P.R.602/1973, ovvero le sanzioni e le somme aggiuntive di cui all’art.27, comma 1, D.Lgs. 46/1999, versando le somme affidate all’agente della riscossione a titolo di capitale e interessi, nel modo seguente:

Misura delle somme da versare

16%

qualora l’ISEE del nucleo familiare risulti non superiore a euro 8.500

20%

qualora l’ISEE del nucleo familiare risulti superiore a euro 8.500 e non superiore a euro 12.500

35%

qualora l’ISEE del nucleo familiare risulti superiore a euro 12.500

A ciò vanno aggiunte le somme maturate a favore dell’agente della riscossione, ai sensi dell’art.17 del D.Lgs.112/1999, a titolo di aggio ed il rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento.

Indipendentemente da quanto stabilito per l’adesione al cd. saldo e stralcio, versano comunque in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica i soggetti per cui è stata aperta, alla data di presentazione della dichiarazione con cui si richiede l’accesso alla definizione agevolata, la procedura di liquidazione dei beni per sovraindebitamento, ex art.14-ter L.3/2012. In questa ipotesi, tali soggetti estinguono i predetti debiti versando le somme affidate all’agente della riscossione in misura pari al 10 %, nonché le somme maturate a titolo di aggio e rimborso.

Il debitore manifesta all’agente della riscossione la sua volontà di procedere alla definizione agevolata rendendo, entro il 30 aprile 2019, apposita dichiarazione – con le modalità e in conformità alla modulistica pubblicata dallo stesso agente nel proprio sito internet istituzionale – nella quale lo stesso debitore attesta la presenza della “grave e comprovata situazione di difficoltà economica” (correlata all’ISEE o, diversamente, all’apertura di una procedura di liquidazione dei beni per sovraindebitamento) e indica i debiti che intende definire e il numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento, entro il limite massimo previsto dalla norma.

Il versamento delle somme dovute può essere effettuato in unica soluzione entro il 30 novembre 2019. Ovvero a rate, come segue, nell’ipotesi di rateizzazione massima:

  • 35% entro il 30 novembre 2019;
  • 20% entro il 31 marzo 2019;
  • 15% entro il 31 luglio 2010;
  • 15% entro il 31 marzo 2021;
  • 15% entro il 31 luglio 2021.

In caso di pagamento rateale, si applicano, a decorrere dal 1° dicembre 2019, gli interessi al tasso del 2% a decorrere dal 1° dicembre 2019 e non trovano applicazione le disposizioni dell’art.19 D.P.R.602/1973, relative alle dilazioni di pagamento.

Accoglimento o rigetto del saldo e stralcio

Entro il 31 ottobre 2019 Comunicazione da parte dell’Agenzia delle entrate -Riscossione con l’indicazione del giorno e mese di scadenza delle rate e l’importo di ciascuna di esse,…
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