Morte del contribuente e mancata trasmissione delle sanzioni

I contribuenti che hanno piani di rateazione in corso relativi ad imposte iscritte a ruolo, dovranno ben valutare, con attenzione, l’opportunità di avvalersi della “Rottamazione-ter” prevista e disciplinata dall’art. 3 del D.L. n. 119/2018.

In alcuni casi il beneficio costituito della cancellazione delle sanzioni ed interessi può essere comunque ottenuto in altro modo, ed in questo caso non sarà necessario presentare l’apposita istanza entro il termine del 30 aprile prossimo.

Tale circostanza, cioè la cancellazione delle sanzioni, si ottiene nell’ipotesi di morte del debitore che, a seguito dell’iscrizione a ruolo ha ricevuto le cartelle di pagamento oggetto di rateazione. Le sanzioni tributarie non si trasmettono, in base ad un’espressa previsione della legge, in capo agli eredi che hanno accettato l’eredità.

Le sanzioni non si trasmettono agli eredi

L’articolo 8 del D.Lgs. n. 472 prevede espressamente che “L’obbligazione al pagamento della sanzione non si trasmette agli eredi”.

Questo principio ha carattere oggettivo ed è svincolato dal momento procedurale in cui si trova il “de cuius”. 

Conseguentemente le sanzioni non si trasmettono agli eredi neppure se le somme dovute siano già state iscritte a ruolo al momento della morte e anche se sia in corso il relativo piano di rateazione.

Se i chiamati all’eredità accettano la successione, il debito si trasmette loro al netto delle sanzioni e la circostanza impone di riconsiderare il pianto di rateazione eventualmente in corso a suo tempo ottenuto dal de cuius a seguito della presentazione dell’apposita istanza.

L’evento morte ed il piano di rateazione in corso

A seguito della morte del contribuente le imposte dovute e non versate, come anticipato, si trasferiscono agli eredi che hanno accettato. La trasmissione del debito è al netto delle sanzioni.

Gli effetti del piano di rateazione se da una parte si trasmettono agli eredi, dall’altra è necessario attivarsi per ottenere dal concessionario della riscossione (Agenzia delle entrate riscossione) la riduzione della somma complessivamente dovuta. Le rate successive alla morte (del “vecchio” piano di rateazione) sono comprensive delle sanzioni e quindi sarà necessario addivenire alla rideterminazione delle somme dovute mensilmente.

L’operazione dovrà essere effettuata recandosi direttamente presso uno degli sportelli del concessionario della riscossione presentando la documentazione necessaria.

Presumibilmente sarà richiesta una copia della dichiarazione di successione ed il relativo certificato di morte. In realtà le somme oggetto di riscossione sono destinate all’Agenzia delle entrate. Conseguentemente l’istanza di sgravio parziale dovrà essere consegnata al locale ufficio dell’Agenzia delle entrate competente. Successivamente quest’ultimo ufficio comunicherà al concessionario l’avvenuto sgravio per la sola parte delle sanzioni.  A questo punto il concessionario dovrà rimodulare l’importo delle singole rate mensili al netto delle sanzioni.

Per quanto riguarda le sanzioni già pagate, e contenute nelle singole rate già scadute, gli eredi non potranno ripetere le predette somme in quanto, in mancanza di un contezioso in corso, gli importi iscritti a ruolo risultano definitivamente dovuti.

Conseguentemente se all’atto dell’evento morte il piano di rateazione è all’inizio il vantaggio dovuto alla cancellazione delle sanzioni risulterà sicuramente maggiore. Nel momento in cui gli eredi otterranno la rideterminazione della somma residua complessivamente dovuta, quindi al netto delle sanzioni, il beneficio sarà pressoché analogo alla rottamazione delle cartelle non essendo più dovute le relative sanzioni.

Potrà però verificarsi…

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