Apprendistato: formazione possibile anche in distacco

di Antonella Madia

Pubblicato il 29 aprile 2019



Con l’introduzione del D.Lgs. 81/2015, sono state apportate numerose modifiche allo scopo di riordinare i contratti di lavoro vigenti all'interno del nostro ordinamento, tra cui anche il contratto di apprendistato: tema che in questo contributo preme affrontare, al fine di analizzare e valutare la sua utilità nell'attuale mercato del lavoro, e di specificare alcune peculiarità del medesimo. Numerosi permangono però i dubbi, ai quali la prassi fornisce soluzione: tra questi, l’eventualità che l’apprendista sia distaccato.

Contratto di ApprendistatoCon l’introduzione del Decreto Legislativo n. 81/2015, sono state apportate numerose modifiche allo scopo di riordinare i contratti di lavoro vigenti all'interno del nostro ordinamento, tra cui anche il contratto di apprendistato: tema che in questo contributo preme affrontare, al fine di analizzare e valutare la sua utilità nell'attuale mercato del lavoro, e di specificare alcune peculiarità del medesimo. Numerosi permangono però i dubbi, ai quali la prassi fornisce soluzione: tra questi, l’eventualità che l’apprendista sia distaccato.

Il contratto di apprendistato

Con l’introduzione della nuova normativa nel 2015, è stato abrogato il Testo Unico di cui al D.Lgs. n. 167/2011, dedicando un capo ad hoc del D.Lgs. n. 81/2015 proprio alla disciplina del contratto di apprendistato: esso è infatti disciplinato nel Capo V, con gli articoli 41-47, e viene definito come un “contratto a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all'occupazione”; tale contratto comporta degli specifici obblighi da parte del datore di lavoro, il quale assume il soggetto prendendosi carico anche della sua formazione, al fine di ottenere una figura co