Proroga e rimodulazione dell’iperammortamento: novità dalla legge di Bilancio 2019

La legge di Bilancio 2019 prevede che i benefici di iperammortamento si applicano agli investimenti in beni ammortizzabili effettuati entro il 31 dicembre 2019 o entro il 31 dicembre 2020; la maggiorazione del costo (a fini fiscali) è del 170% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, del 100 % tra i 2,5 milioni e 10 milioni di euro e del 50% se comprensiva tra i 10 e 20 milioni di euro

Proroga e rimodulazione dell’iperammortamento: novità dalla legge di Bilancio 2019La legge di Bilancio 2019, affrontando il tema dell’iperammortamento, prevede che le maggiorazioni 4.0 si applichino agli investimenti in beni effettuati entro il 31 dicembre 2019 o entro il 31 dicembre 2020; la maggiorazione del costo è del 170% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, del 100 % tra i 2,5 milioni e 10 milioni di euro e del 50% se comprensiva tra i 10 e 20 milioni di euo.

La legge di Bilancio 2019, veicolata nella legge 30 dicembre 2018, n. 145, pubblicata sul S.O. n. 62/L alla G.U. n. 302, del 31 dicembre 2018, all’art. 1, dai commi 60 a 65, prevede la proroga e rimodulazione del cd. iperammortamento, che consente di maggiorare il costo di acquisizione dei beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale: innovando la normativa vigente in materia, il beneficio viene concesso in misura differenziata secondo l’importo degli investimenti effettuati.

Sono conseguentemente sterilizzati gli acconti di imposta dovuti per il 2019 e 2020, al fine di non tener conto delle norme agevolative introdotte.

Di seguito si analizzano le principali novità contenute nella legge di Bilancio 2019 con il supporto dei vari documenti pubblicati dall’Ufficio Studi della Camera dei Deputati e del Senato che hanno accompagnato l’iter di approvazione della citata legge di Bilancio.

La normativa di riferimento sull’istituzione dell’iperammortamento

La legge di Stabilità 2016 (legge 208 del 28 dicembre 2015, art.1, dai co. 91-97) aveva previsto, ai fini delle imposte sui redditi, a vantaggio dei soggetti titolari di reddito d’impresa e degli esercenti arti e professioni, un ammortamento del 140 per cento in relazione ai beni materiali strumentali nuovi acquistati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016.

La legge di Bilancio 2017 (art. 1, co. da 8 a 13, veicolata nella legge 11 dicembre 2016, n. 232) ha prorogato l’agevolazione con riferimento alle operazioni effettuate entro il 31 dicembre 2017 ovvero sino al 30 giugno 2018, a condizione che detti investimenti si riferissero a ordini accettati dal fornitore entro la data del 31 dicembre 2017 e che, entro la medesima data, fosse anche avvenuto il pagamento di acconti in misura non inferiore al 20%.

La legge di Bilancio 2017 ha introdotto, inoltre, un nuovo beneficio riconoscendo per gli investimenti, effettuati entro il 31 dicembre 2017 ovvero sino al 30 giugno 2018, a condizione che detti investimenti si riferiscano a ordini accettati dal fornitore entro la data del 31 dicembre 2017, in beni materiali strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico atti a favorire i processi di trasformazione tecnologica in chiave Industria 4.0 (inclusi nell’allegato A della legge di Bilancio 2017) una maggiorazione del costo di acquisizione del 150%, consentendo così di ammortizzare un valore pari al 250% del costo di acquisto.

Va evidenziato che nel corso della conversione in legge del DDL di Bilancio 2017 è stato integrato il predetto Allegato A nella parte relativa ai beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti. In particolare, è stato specificato con riferimento alla voce “macchine per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime”, che sono ammessi all’agevolazione gli investimenti riguardanti sia le macchine utensili, sia gli impianti per la realizzazione dei prodotti citati.

Inoltre sono introdotte anche le motrici e operatrici per la movimentazione dei pezzi e viene specificato che tra i sistemi dotati di riconoscimento dei pezzi sono ammessi anche quelli meccatronici. Infine, con riferimento ai sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità, si tiene conto, oltre che dei consumi energetici, anche di quelli idrici e delle emissioni; a tal fine sono ammessi, oltre ai componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il…

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