Novità della Dichiarazione IVA 2019

Commercialista Telematico - Software,ebook,videoconferenzeCon il Provvedimento Prot. n. 10659/2019 del 15 gennaio 2019 sono stati approvati il Modello Iva/2019 e il modello Iva Base/2019 con le relative istruzioni, concernenti le dichiarazioni relative all’anno 2018 da presentare ai fini dell’imposta sul valore aggiunto. Vediamo di seguito le novità dei modelli di dichiarazione IVA rispetto allo scorso anno.

I quadri della dichiarazione Iva 2019 periodo 2018

Il modello di dichiarazione IVA ha struttura modulare ed è costituito da:

  • il frontespizio composto di due facciate;
  • un modulo, composto di più quadri (VA-VB-VC-VD-VE-VF-VJ-VI-VH-VM-VK-VN-VL-VT-VX-VO-VG),che va compilato da tutti i soggetti per indicare i dati contabili e gli altri dati relativi all’attività svolta.

I quadri VB – VI – VN e VG vanno compilati sempre a partire dal primo modulo (anche in presenza di più moduli a seguito di contabilità separate o trasformazioni sostanziali soggettive). La compilazione di più moduli di uno qualsiasi di questi quadri non modifica, infatti, il numero di moduli di cui si compone la dichiarazione.

L’ente o società commerciale controllante deve comprendere nella propria dichiarazione anche il prospetto IVA 26 PR/2019 (composto dei quadri VS-VV-VW-VY-VZ) per l’indicazione dei dati relativi alla liquidazione dell’IVA di gruppo di cui all’art. 73 e al decreto ministeriale 13 dicembre 1979, come modificato dal decreto ministeriale 13 febbraio 2017.

I contribuenti con contabilità separate (art. 36) devono presentare il frontespizio ed un modulo per ogni contabilità separata.

I quadri VC, VD, VH, VM, VK, VT, VX e VO nonché la sezione 2 del quadro VA e le sezioni 2 e 3 del quadro VL vanno compilati una sola volta sul primo modulo, indicandovi i dati riepilogativi di tutte le attività.

Nella particolare ipotesi in cui il contribuente abbia applicato, anche se in periodi diversi dell’anno, per effetto di particolari disposizioni, regimi differenti d’imposta (ad es.: regime normale IVA e regime speciale dell’agricoltura), è necessario compilare più moduli per indicare distintamente le operazioni relative a ciascun regime.

In base all’art. 8 del d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322 e successive modificazioni, la dichiarazione IVA, relativa all’anno 2018 deve essere presentata nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2019.

Il d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, non prevede un termine di consegna della dichiarazione agli intermediari, che dovranno poi provvedere alla trasmissione telematica, ma viene unicamente stabilito il termine entro cui le dichiarazioni devono essere presentate telematicamente all’Agenzia delle Entrate.

Ai sensi degli artt. 2 e 8 del d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, le dichiarazioni presentate entro novanta giorni dalla scadenza dei suddetti termini sono valide, salvo l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge. Quelle presentate, invece, con ritardo superiore a novanta giorni si considerano omesse, ma costituiscono titolo per la riscossione dell’imposta che ne risulti dovuta.

Quadro VA

Il quadro VA – “INFORMAZIONI E DATI RELATIVI ALL’ATTIVITÀ” presenta la suddivisione degli scorsi anni in:

  • sezione 1) Dati analitici generali;
  • sezione 2) Dati riepilogativi relativi a tutte le attività.

Nella sezione 2 è stato introdotto il rigo:

  • VA16 denominato Gruppo IVA art. 70-bis;
  • riservato ai contribuenti che a partire dal 1° gennaio 2019 partecipano a un Gruppo IVA di cui agli artt. 70-bis e seguenti

Novità della Dichiarazione Iva 2019La casella 1 deve essere barrata per comunicare che si tratta dell’ultima dichiarazione annuale IVA precedente l’ingresso nel Gruppo IVA.

L’informazione richiesta al rigo VA16 ha lo scopo di segnalare all’Agenzia delle entrate che si tratta dell’ultima dichiarazione Iva prodotta dal dichiarante, il quale, a seguito dell’ingresso nel gruppo Iva, perde l’autonoma soggettività passiva (soltanto ai fini dell’Iva).

Quadro VX

Il quadro VX contiene i dati relativi all’IVA da…

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