L'opzione per il regime di contabilità semplificata non vincola per un triennio: il contribuente può rientrare nel forfait

il regime di contabilità semplificata non vincola per un triennio: il contribuente può rientrare nel forfaitI contribuenti che nel periodo di imposta 2018 avrebbero potuto applicare il regime forfetario di cui alla legge n. 190/2014, ma hanno optato per il regime semplificato previsto dall’art. 18 del D.P.R. n. 600/1973, possono entrare nuovamente nel forfait.

Il chiarimento è stato ribadito di recente dall’Agenzia delle entrate nel corso di un recente incontro con la stampa specializzata. Secondo questo orientamento non troverebbe applicazione il vincolo triennale di permanenza minima in un regime diverso da quello naturale.

Il tema non è completamente nuovo ed era già stato affrontato dall’Agenzia delle entrate con la Risoluzione n. 64/E del 14 settembre 2018 in risposta ad un’istanza di interpello e la conclusione era stata la medesima. Si tratta di un’interpretazione estremamente favorevole ai contribuenti i quali, avendo scelto – a seguito di esercizio dell’opzione – il regime semplificato ex art. 66 del TUIR, in luogo del regime forfetario, potranno abbandonare liberamente il primo regime, senza alcun vincolo, per rientrare nel forfait in qualsiasi momento, purché all’inizio del periodo d’imposta.

Presumibilmente l’orientamento favorevole ai contribuenti è fondato sulla considerazione che i criteri di determinazione del reddito di cui all’art. 66 del TUIR attengono comunque ad un “regime semplificato”, come pure deve essere considerato semplificato il regime forfetario. In buona sostanza sono marginali e quindi non sono rilevanti i diversi criteri di determinazione del reddito trattandosi di regimi comunque “semplificati”.

La recente risposta fornita alla stampa specializzata ha precisato che il vincolo triennale non sussiste anche nel caso in cui il contribuente abbia optato per il metodo della registrazione Iva previsto dall’art. 18, comma 5 del D.P.R. n. 600/1973.

La disposizione citata prevede una presunzione assoluta, non superabile, secondo la quale la data di avvenuta registrazione dei documenti coincide con quella di incasso e di pagamento. In buona sostanza la registrazione dei documenti attivi e passivi equivale all’avvenuto incasso o pagamento delle spese. Il contribuente non potrà dimostrare che la manifestazione finanziaria si è verificata in un momento diverso da quello di registrazione.

Secondo la tesi dell’Agenzia delle entrate il vincolo triennale relativo al “metodo della registrazione” trova applicazione esclusivamente nel caso in cui il contribuente permanga all’interno del regime semplificato determinando il reddito ai sensi dell’art. 66 del TUIR. Conseguentemente, se si “abbandona” tale regime consentendo al contribuente stesso di rientrare nel forfait, l’opzione per il metodo della registrazione Iva viene superata e non vincolerà più il contribuente per il periodo minimo di tre anni.

Il vincolo triennale sussiste, invece, per i contribuenti che hanno optato, in luogo del regime forfetario in rassegna, per la tenuta della contabilità ordinaria. Tuttavia, almeno per il periodo di imposta 2019, la possibilità di rientrare nel regime forfetario dovrebbe sussistere sulla base delle indicazioni contenute nell’art. 1 del D.P.R. n. 442/1997. La disposizione citata prevede che “E’ comunque consentita la variazione dell’opzione e della revoca nel caso di modifica del relativo sistema in conseguenza di nuove diposizioni normative”.

La legge di Bilancio 2019 non si è limitata ad unificare e ad elevare il limite di ricavi e di compensi per poter accedere al forfait. Sono state abrogate alcune delle condizioni che ne limitavano l’accesso e sono state introdotte due nuove cause ostative. Si tratta di modifiche che “incidono” in misura considerevole sul regime e tali da giustificare la mancata applicazione del vincolo di permanenza triennale per i contribuenti che, sulla base di regole diverse, avessero in passato esercitato l’opzione per il regime ordinario pur rientrando naturalmente nel forfait.

Nicola Forte

30 gennaio 2019

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