Operazioni soggette a reverse charge interno e fatturazione elettronica

Pubblicato il 3 dicembre 2018



Il caso del reverse charge interno, tipologia di inversione contabile che, diversamente dalle operazioni provenienti dall’estero, assolve ad una diversa finalità. In particolare, tale meccanismo intende impedire possibili comportamenti fraudolenti ai fini Iva. Di qui l'obbligo introdotto di emissione di fattura elettronica

Operazioni soggette a reverse charge interno e fatturazione elettronicaUno dei problemi che gli operatori dovranno affrontare durante il procedimento di emissione delle fatture elettroniche, quale adempimento avente decorrenza dal 1° gennaio dell’anno prossimo, riguarda gli obblighi relativi alle operazioni soggette a reverse charge. Il tema è stato affrontato dall’Agenzia delle entrate nel corso dell’incontro organizzato da Il Sole 24 Ore il 12 novembre scorso.

Preliminarmente deve essere osservato come la disciplina del D.P.R. n. 633/1972 preveda diverse tipologie di inversione contabile anche a seconda delle finalità che il legislatore ha inteso perseguire. Ad esempio gli acquisti intracomunitari rendono obbligatoria per l’acquirente l’integrazione della fattura ricevuta con l’indicazione della base imponibile, l’aliquota e l’Iva. In tal caso, il legislatore ha previsto tale modalità di assolvimento dell’Iva per evitare che il soggetto cedente, non stabilito in Italia, fosse obbligato ad ottenere l’identificazione diretta o a nominare un rappresentante fiscale