Nuovo regime forfettario dal 2019, ricavi fino a 65.000 euro e tassazione 15%

Come si applica il nuovo regime forfettario. Tra le novità più attese si segnala quella relativa ad una ipotesi di esclusione dal (modificato) regime forfettario: professionista che detiene una quota di partecipazione in una società di persone o di capitali…

Commercialista Telematico - Software,ebook,videoconferenzeDal 2019 regime forfettario ampliato (impropriamente detto flat tax)

Nella seduta del 22 dicembre 2018 il Senato ha approvato il Disegno Di Legge di Bilancio 2019, con modifiche rispetto al testo già approvato dalla Camera, che dovrà pertanto tornare a Montecitorio per la terza e definitiva (?) lettura.

Tra le novità più attese si segnala subito quella relativa ad una ipotesi di esclusione dal (modificato) regime forfettario: è stata introdotta una nuova esclusione, come viene precisato dal Servizio Studi parlamentare nel Dossier del 23 dicembre 2018, che riguarda (per effetto delle modifiche apportate al Senato) soltanto i soggetti che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni.

Un esempio

Alla luce di tale novità un avvocato che sia anche socio di una SRL che si occupa ad esempio della distribuzione di farmaci a domicilio a persone anziane, potrà avvalersi del regime forfettario.

La situazione è diversa, invece, se lo stesso legale sia socio di una SRL che svolge una attività connessa a quello dello studio professionale, in questo caso non potrebbe avvalersi del regime forfettario.

Ma vediamo più nel dettaglio le novità.

Regime forfettario esteso (articolo 1, commi 5-6-bis)

I commi da 5 a 6-bis estendono il regime forfettario, introdotto dalla legge di stabilità 2015 (che prevede una imposta sostitutiva unica al 15%) ai contribuenti che hanno conseguito nell’anno precedente ricavi, ovvero percepito compensi, fino a un massimo di 65.000 euro, e ne semplificano le condizioni di accesso.

Tale regime costituisce “la situazione naturale” giacché i soggetti che hanno i requisiti prescritti dalla norma non sono tenuti ad esercitare alcuna opzione o comunicazione, ne preventiva ne successiva.

In merito all’emissione delle fatture la Legge di Bilancio 2018 aveva disposto, a decorrere dal 1° gennaio 2019, l’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria, introducendo però alcuni esoneri tra i quali i soggetti che applicano il regime forfettario.

Le modifiche ora introdotte dalla Legge di Bilancio 2019 – al comma 54 della Legge di Stabilità 2015 – elevano a 65.000 euro (ragguagliati ad anno), il limite dei ricavi conseguiti o compensi percepiti nell’anno precedente per accedere al regime forfettario.

Tale soglia di accesso è valida per tutti i contribuenti interessati e sostituisce i precedenti valori dei ricavi/compensi – fissati tra 25.000 e 50.000 euro – differenziati sulla base del codice ATECO che contraddistingue l’attività esercitata.

Vengono ora eliminati gli ulteriori requisiti per l’accesso al regime forfettario: saltano, quindi, i paletti delle spese sostenute complessivamente non superiori a 5.000 euro lordi per lavoro accessorio, lavoro dipendente e per compensi erogati ai collaboratori, anche assunti per l’esecuzione di specifici progetti, nonché che il costo complessivo dei beni strumentali, assunto al lordo degli ammortamenti, non abbia superato, alla data di chiusura dell’esercizio, i 20.000 euro.

Per conseguenza, viene modificato il comma 56 della legge di stabilità 2015 in tema di dichiarazione di inizio attività (comma 5, lettera b).

Il nuovo comma 55, lettera a) della legge di stabilità 2015, stabilisce che, ai fini della verifica della sussistenza del requisito per l’accesso al regime forfettario non rilevano gli ulteriori componenti positivi indicati nelle dichiarazioni fiscali, adeguando il riferimento agli indici sintetici di affidabilità fiscale, che hanno sostituito gli studi di settore.

Non è stata modificata la disposizione, contenuta al comma 55, lettera b), della legge di stabilità 2015, che, nel caso di esercizio contemporaneo di attività contraddistinte da differenti codici ATECO, stabilisce di assumere,…

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