Enti del terzo settore: i compensi percepiti dagli amministratori e la presunzione di distribuzione di utili

terzo settore compensi percepiti dagli amministratori e presunzione di distribuzione di utiliL’articolo 8 del decreto legislativo n. 117/2017, riguardante la Riforma del terzo settore“, la cui rubrica è “Destinazione del patrimonio ed assenza di scopo di lucro,” rappresenta un punto cardine dell’intervento normativo.

In particolare, il comma 2 dispone che “ai fini di cui al comma 1, è vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili e avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo”.

La formulazione normativa è molto ampia facendo riferimento non solo alle figure degli associati e fondatori, che potrebbero essere più degli altri soggetti coinvolti, almeno potenzialmente, nella distribuzione di utili, ma anche ad altri soggetti comunque strettamente collegati, quali i collaboratori, gli amministratori e i componenti degli organi sociali.

In buona sostanza, secondo il legislatore, il rapporto di collegamento con l’ente del Terzo settore è così stretto tale da ipotizzare una potenziale distribuzione di utili anche se manca di fatto, almeno formalmente, il rapporto associativo.

In altre parole il legislatore ha individuato una presunzione assoluta di distribuzione di utili, che non può in ogni caso essere superata, non solo con riferimento alla sproporzione tra l’attività svolta ed il compenso percepito, ma anche per ciò che riguarda il rapporto associativo.

Sembra dunque, qualora si verifichino le condizioni che saranno appresso illustrate, che il legislatore presuma anche che il rapporto esistente tra l’amministratore che ha percepito il compenso e l’ente del terzo settore, sia di tipo associativo. Diversamente, mancando questo passaggio, non si potrebbe ritenere neppure avvenuta la distribuzione di utili.

Per comprendere meglio il ragionamento fin qui svolto deve essere completata l’analisi della disposizione in rassegna.

Il successivo comma 3, così dispone “Ai sensi e per gli effetti del comma 2, si considerano in ogni caso distribuzione indiretta di utili: a) la corresponsione ad amministratori, sindaci e a chiunque rivesta cariche sociali di compensi individuali non proporzionati all’attività svolta, alle responsabilità assunte e alle specifiche competenze o comunque superiori a quelli previsti in enti che operano nei medesimi o analoghi settori e condizioni; b) ….”

La presunzione è assoluta, cioè non ammette la prova contraria, ma è necessario comprendere su quale piano la disposizione in rassegna sia pienamente applicabile.

Si consideri il caso in cui un ente del Terzo settore di tipo associativo abbia un volume estremamente ridotto di attività. Le quote associative annuali sono pari a 5.000 euro, le liberalità ammontano a 50.000 euro, l’ente non svolge attività commerciali e le eventuali iniziative sono molto limitate. Si supponga che i tre componenti del Consiglio Direttivo, partecipino esclusivamente all’adunanza di approvazione del bilancio e percepiscono un compenso annuale di 12.000 euro cadauno, per un totale di 36.000 euro.  In tale ipotesi è così evidente la sproporzione che la presunzione assoluta troverà sicuramente applicazione.

La norma, però, a fronte di un effetto così dirompente, lascia “pericolosi” margini di discrezionalità in favore dell’Agenzia delle entrate.

A tal proposito sembra corretto affermare che l’onere della prova sia a carico dell’Amministrazione finanziaria la quale, per attivare la presunzione in rassegna, deve dimostrare l’effettiva sproporzione tra l’attività svolta e il compenso percepito dagli amministratori.

Sembra però potersi ancora affermare come la natura di presunzione assoluta possa produrre i relativi effetti solo allorquando risulti dimostrata la predetta sproporzione.

In buona sostanza il contribuente potrà legittimamente opporsi alle argomentazioni…

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