Prestazioni di lavoro autonomo occasionale: il caso del prestatore non residente

di Gianfranco Costa

Pubblicato il 4 giugno 2018



Trattiamo il caso della prestazione occasionale effettuata da soggetto non residente, con particolare attenzione alla verifica del luogo di imponibilità fiscale e al versamento della ritenuta fiscale del 30%

Capita frequentemente che i nostri clienti si rivolgano a noi ponendoci un quesito sempre molto attuale, pur avendo una lunga storia dietro di sé: “esistono ancora le prestazioni occasionali? In caso positivo, come si articolano?”.

Al fine di rispondere, positivamente, a tale domanda, ripercorriamone le norme di riferimento, nonché le modalità operative e pratiche.

Infine, ci soffermeremo su una casistica sempre più frequente, ossia le prestazioni d’opera occasionale effettuate da un soggetto non residente.

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Introduzione civilistica

Le prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente (c.d. occasionali) sono disciplinate dall’articolo 2222 e seguenti del Codice Civile,