Il 730 senza sostituto d'imposta: le criticità per l'intemediario in caso di dati non conformi

Il caso pratico

Si dia il caso che un contribuente si presenti in studio per la redazione del 730, e che sostenga di non avere sostituto di imposta, pur avendo una CU per lavoro dipendente a tempo indeterminato al 31/12/2017.

Si dia altresì il caso che dalla liquidazione dell’imposta emerga un credito d’imposta, pertanto rimborsabile.

L’operatore non riesce a verificare se l’affermazione di non avere il sostituto sia vera, pertanto si chiede se rischia qualcosa nel presentare il 730 senza sostituto.

In particolare quali sono le conseguenze se il contribuente non segnala che il contratto di alvoro è ancora attivo ed il sostituto esiste?

Il parere: il 730 senza sostituto

Al riguardo, è il caso di sottolineare un aspetto sul quale occorrere fare attenzione, da parte dell’intermediario: come è noto, nel caso di presenza di sostituto di imposta, il contribuente non può esimersi dall’indicarlo nel modello; in alternativa, egli potrebbe esclusivamente presentare il modello Redditi, e non già il 730 senza sostituto!

Con questo ovviamente non si vuole dire che l’intermediario deve indossare i panni di un investigatore e indagare se il proprio cliente ha mentito sull’esistenza di un sostituto, bensì, assai più semplicemente, che deve avvisare il contribuente delle conseguenze in caso di affermazione non vera.

In altre parole, è onere di chi redige il modello farsi rilasciare una dichiarazione scritta da parte del cliente, nella quale si attesti non solo la mancanza di sostituto di imposta, quanto – e soprattutto – la consapevolezza che in caso di dichiarazione mendace (e quindi nel caso in cui il sostituto esista, ma lui lo abbia taciuto) andrebbe a presentare un tipo di dichiarazione (730 senza sostituto) che non è ammessa in tale fattispecie (dovendo come detto obbligatoriamente indicarlo oppure in alternativa presentare il modello Redditi).

Nel caso di dichiarazione mendace circa l’inesistenza del sostituto di imposta si configurerebbe una ipotesi di dichiarazione omessa (il modello Redditi).

In calce, riteniamo utile indicare un fac simile di certificazione, estremamente stringata, a cui rifarsi.

Le precedenti considerazioni assorbono inevitabilmente quelle di chi ritiene, tra gli operatori, che un siffatto 730 potrebbe configurare l’ipotesi di dichiarazione infedele oppure di infedele visto di conformità.

D’altronde, la norma di riferimento quando si parla di dichiarazione infedele è l’articolo 1 comma 2 del D.Lgs. 471/97, che espressamente dispone che tale fattispecie si configura se:
– nella dichiarazione è indicato un reddito imponibile inferiore a quello accertato;
– nella dichiarazione è indicata un’imposta inferiore a quella dovuta o un credito superiore a quello spettante,
– nella dichiarazione sono esposte indebite detrazioni d’imposta ovvero indebite deduzioni dall’imponibile.

Pertanto, è indubbio che nella fattispecie che ci occupa non si possa in alcun modo configurare dichiarazione infedele.

Per quanto riguarda invece la fattispecie di infedele visto, oltre ad essere come detto assorbita dalle considerazioni inziali, essa come è noto non è disciplinata da una norma, ma da una guida, che poi viene annualmente trasfusa dall’Agenzia delle Entrate in una circolare.

La “guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2017” si trova nella circolare n. 7/E, che analizza nel dettaglio le spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi fondamentali per il controllo documentale, per la compilazione del modello 730 e per l’obbligatoria apposizione del relativo visto di conformità.

Non essendovi traccia, dunque, della fattispecie di cui ci stiamo occupando, anche per questo aspetto non vi potranno mai essere sanzioni in capo all’intermediario.


FAC SIMILE DI AUTOCERTIFICAZIONE

DA PARTE DEL CONTRIBUENTE

Il sottoscritto ……………….. (INDICARE…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it