Il lavoro dei familiari: obblighi e problematiche fiscali e previdenziali

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 12 marzo 2018



L'assunzione dei propri familiari può rappresentare un problema per imprenditori e professionisti: lo stipendio erogato al familiare non può essere dedotto dal datore di lavoro come costo. In questo articolo spieghiamo quali sono gli obblighi previdenziali e fiscali dell'assunzione

Gli imprenditori appartenenti ai settori artigianato, agricoltura e commercio hanno la possibilità di utilizzare l'attività lavorativa di familiari (già titolari di altro rapporto o pensionati o che non svolgano attività in modo prevalente o continuativa) a titolo di collaborazione occasionale gratuita,senza necessità di assolvere gli obblighi nei confronti dell'Inps.
Si rammenta infatti che la “Direzione generale per l’attività ispettiva“, con le circolari n. 10478 del 10 giugno 2013 e n. 14184 del 5 agosto 2013, è intervenuta per fornire al personale ispettivo indicazioni in merito al corretto inquadramento dei collaboratori familiari nei settori dell’artigianato, dell’agricoltura e del commercio.

Nota: nulla vieta che coi familiari possa essere instaurato anche un vero e proprio rapporto di lavoro subordinato dietro corresponsione di una vera e propria retribuzione (l'art. 230-bis c.c. prevede una specifica tutela nel caso in cui al familiare non sia stato assicurato un rapporto economico adeguato).

SOGGETTI OBBLIGATI ALL'ISCRIZIONE IVS: il punto della normativa

Come noto, in presenza dei caratteri dell'abitualità e della prevalenza, sono obbligati all'iscrizione IVS i seguenti soggetti:

a)titolari;
b)soci della snc;
c)soci accomandatari della sas;
d)socio d'opera della srl.

In materia previdenziale occorre inoltre operare le seguenti distinzioni per categoria.

1) ARTIGIANI: sono iscrivibili alle relative gestioni speciali INPS i familiari collaboratori che lavorano abitualmente e prevalentemente nell’impresa artigiana, purché non siano già assoggettati ad un obbligo assicu