Split payment: ambito soggettivo ed esclusioni

di Federico Gavioli

Pubblicato il 22 novembre 2017



facciamo il punto sulla corretta applicazione dello split payment dopo la recente e corposa circolare del Fisco e le modifiche introdotte con il collegato fiscale alla legge di Bilancio 2018: l’ambito soggettivo dell’istituto, le pubbliche amministrazioni interessate, i soggetti esclusi...

Commercialista Telematico | Software fiscali, ebook di approfondimento, formulari e videoconferenze accreditateL’Agenzia delle Entrate con un proprio documento illustra la nuova disciplina della scissione dei pagamenti applicabile alle operazioni per le quali è emessa fattura a partire dall’1 luglio 2017.

Con il presente commento si analizza la novità dell’estensione dell'ambito di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti alle operazioni effettuate nei confronti di tutte le pubbliche amministrazioni destinatarie delle norme in materia di fatturazione elettronica obbligatoria, delle società controllate da pubbliche amministrazioni centrali e locali, nonché delle società quotate incluse nell'indice FTSE MIB.

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 7 novembre 2017, n. 27/E, ha fornito importanti chiarimenti in merito alla portata del nuovo split payment, di cui all’art. 17-ter, del D.P.R. n. 633/1972, che torna applicabile alle fatture emesse dall’1 luglio 2017 nei confronti di determinati soggetti.

La Manovra Correttiva 2017 (art. 1 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, nella legge 21 giugno 2017, n. 96), ha modificato la disciplina della scissione dei pagamenti (o split payment) di cui all'art. 17-ter, del DPR 633/1972.

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