Società non operativa: possibile il rimborso del credito IVA, lo dice la Cassazione

di Davide Di Giacomo

Pubblicato il 13 ottobre 2017

segnaliamo una recente sentenza di Cassazione che ammette anche per la società non operativa il diritto ad esercitare la detrazione IVA ed ottenere il conseguente rimborso dell’eccedenza dell’imposta

Corso evento a Vicenza per seminario sulla iva | Commercialista TelematicoLa società non operativa può esercitare il diritto alla detrazione ed ottenere il conseguente rimborso del credito IVA.

L’interessante principio è contenuto nella recentissima sentenza n. 18807/2017 della Cassazione da cui emerge che tale diritto è riconosciuto in virtù del principio fondamentale di neutralità dell’Iva, anche se la società non abbia presentato l'interpello disapplicativo.

La detrazione dell’Iva è disciplinata dall’art. 19 del D.P.R. n. 633/1972, il quale stabilisce che è detraibile dall’ammontare dell’imposta relativa alle operazioni effettuate, la parte dell’imposta assolta o dovuta dal soggetto passivo o a lui addebitata a titolo di rivalsa per i beni ed i servizi importati o acquistati nell’esercizio dell’impresa, arte o professione.

Ai fini IVA, la normativa prevede tre tipi di operazioni, ossia operazioni imponibili, operazioni non imponibili e operazioni esenti (c.d. operazioni incluse nel campo IVA) che devono essere formalizzate, mediante fatturazione, registrazione ed esposizione in dichiarazione, ma che si distinguono in virtù di un proprio regime normativo. Altri tipi di operazioni soggette ad IVA sono quelle rientranti in regimi speciali o le operazioni senza pagamento dell’imposta.

La disciplina fiscale delle società non operative è contenuta nell’art. 30 della Legge n. 724/1994; dall’art. 1, cc. 128 e 129, della legge, n. 244/2007, e, da ultimo, dall’art. 2,