Assegnazione beni ai soci e riserve: la corretta analisi delle riserve iscritte in bilancio

Pubblicato il 1 settembre 2017

si sta entrando nella fase calda delle operazioni di assegnazione dei beni ai soci: una delle verifiche importanti da effettuare è quella relativa alla riserve appostate in bilancio, il cui corretto utilizzo può ridurre il carico fiscale dell'operazione in capo ai soci

Commercialista_Telematico_Post_bancheLa scadenza del 30 settembre si avvicina e gli operatori hanno poco tempo a disposizione per valutare la convenienza dell’operazione di assegnazione agevolata dei beni ai soci.

Molto spesso la convenienza dell’operazione è oggetto di attenzione valutando gli effetti esclusivamente in capo alla società trascurando, invece, la posizione dei soci. Si tratta di un errore clamoroso in quanto assegnazioni apparentemente convenienti risultano di fatto molto onerose per le imposte dovute dai soci.

L’operazione di assegnazione determina il depauperamento del patrimonio della società. Ciò in quanto viene cancellato dall’attivo del bilancio il valore degli immobili assegnati e in contropartita la corrispondente riserva di utili o di capitale. L’iscrizione in bilancio di riserve disponibili di utili e/o di capitale, il cui valore sia almeno pari al valore contabile del bene oggetto di assegnazione, rappresenta una condizione