I requisiti mutualistici e spettanza delle agevolazioni fiscale

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 17 agosto 2017

segnaliamo una sentenza di Cassazione che analizza i requisiti mutualistici delle società cooperative dal punto di vista tributario, in particolare il problema del rispetto dei requisiti mutualistici per il godimento dei benidici fiscali previsti epr le società cooperative

Processo_Tributario La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18684 del 23.09.2016, ha espresso importanti considerazioni in tema di requisiti mutualistici e spettanza delle correlate agevolazioni fiscali.

Nel caso di specie, con ricorso proposto dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Catania, una Società Cooperativa impugnava l'avviso di rettifica con il quale l'Ufficio aveva ritenuto essere venuto meno il requisito della mutualità, per avere la cooperativa acquistato

la stessa cooperativa acquistato notevoli quantitativi di prodotto da terzi non soci, assoggettando dunque le relative operazioni al regime IVA normale e non a quello speciale, previsto dall'art. 34 del DPR n.633/1972.

Il giudice di primo grado aveva accolto il ricorso, ritenendo viziato il procedimento di accertamento poiché non vi era menzione del parere, obbligatorio ma non vincolante, del Ministero del Lavoro, che l'Amministrazione finanziaria era, a suo avviso, tenuta ad acquisire per procedere all'accertamento dei presupposti di applicabilità delle agevolazioni.

L'appello proposto dall'Agenzia veniva respinto dalla Commissione Tributaria Regionale della Sicilia, la quale confermava l'illegittimità dell'avviso e, dopo aver premesso che le agevolazioni di cui la cooperativa aveva fruito potevano essere disapplicate dall'Amministrazione finanziaria, con riferimento a ciascun anno, previo accertamento della mancanza dei requisiti di mutualità stabiliti dall'art.26 del DLGS n.1577/1947 ed indicati nello statuto, affermava che il provvedimento di disapplicazione doveva, tuttavia, essere preceduto necessariamente dal parere del Ministero del Lavoro.

L'Agenzia delle Entrate propone quindi ricorso per cassazione per avere la Comm