Super e iper ammortamenti: la determinazione del costo agevolato

Aspetti generali di super e iper ammortamenti
La disciplina dei cosiddetti super-ammortamenti, rivolta ad agevolare gli investimenti in beni strumentali nuovi acquisiti a partire dal 15.10.2015 e fino al 31.12.2016, è stata introdotta dalla legge 28.12.2015, n. 208.

In pratica, il beneficio fiscale consiste nel riconoscimento di una maggiorazione percentuale del costo fiscalmente riconosciuto dei beni medesimi (del 40%), così da consentire, ai fini della determinazione dell’IRES e dell’IRPEF, l’imputazione al periodo d’imposta di quote di ammortamento e di canoni di locazione finanziaria più elevati.

La legge 11.12.2016, n. 232 (art. 1, cc. 8 – 13), ha rilanciato la formula già sperimentata con i super-ammortamenti, estendendo l’ambito temporale dell’agevolazione agli investimenti effettuati entro il 31.12.2017 e introducendo l’iper-ammortamento, cioè una nuova maggiorazione del 150% per i beni ad alto contenuto tecnologico. In questo modo, ai destinatari dell’agevolazione è consentito di ammortizzare un valore pari al 250% del costo di acquisto dei beni.

È stata inoltre introdotta la possibilità di agevolare anche i beni consegnati entro il 30.06.2018 per i quali, entro la fine del 2017, vi sia stato un ordine accettato dal venditore e il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20%.

I chiarimenti interpretativi in materia sono stati congiuntamente forniti dall’Agenzia delle Entrate e dal Ministero dello Sviluppo Economico con la circolare n. 4 del 30.03.2017. Il documento è molto vasto: nelle pagine che seguono se ne prenderanno in esame gli aspetti più rilevanti. È anche da precisare che, per quanto compatibili, restano validi anche i chiarimenti precedentemente resi dalle Entrate nella circolare 26.05.2016 n. 23/E (relativa ai super-ammortamenti).

 
I beneficiari
Secondo la circolare più recente, possono fruire della proroga dei super-ammortamenti gli stessi soggetti individuati dalla disposizione originaria: soggetti titolari di reddito di impresa ed esercenti arti e professioni.

In assenza di particolari vincoli relativi alla data di costituzione, possono beneficiare del- l’agevolazione anche i soggetti di nuova costituzione, con riferimento agli investimenti iniziali nei beni necessari per l’esercizio dell’attività.

Secondo l’Agenzia, la maggior quota di ammortamento riduce il reddito minimo presunto rilevante ai fini disciplina delle società di comodo e delle società in perdita sistematica1 (ma lascia intoccato il costo fiscalmente riconosciuto dei beni ai fini del test di operatività).

Seguendo gli indirizzi forniti dalla medesima Agenzia, si ritiene che in ogni caso la fruizione del super-ammortamento non sia impedita dall’eventuale natura “di comodo” della società (cfr. circolare n. 53/E del 21.12.2009, richiamata nella circolare n. 4/E, cit., paragrafo 6.1.).

L’agevolazione si applica a tutti i soggetti titolari di reddito di impresa, indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano.

Sono inoltre ammesse all’agevolazione le imprese residenti nel territorio dello Stato e le stabili organizzazioni italiane di imprese non residenti, oltre agli enti non commerciali con riferimento all’attività commerciale eventualmente esercitata.

Inoltre possono fruirne gli esercenti arti e professioni in forma individuale e le associazioni professionali senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche.

È a tal fine irrilevante il regime contabile adottato; inoltre possono fruire del beneficio sia le imprese minori (art. 66 TUIR) che i contribuenti in regime di vantaggio ai sensi dell’art. 27 del D.L. n. 98/2011 (la deduzione del costo di acquisto secondo il principio di cassa non ostacola la fruizione dell’agevolazione trattandosi, in sostanza, di una diversa modalità temporale di deduzione del medesimo costo).

 
Ipotesi di esclusione
Sono esclusi…

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