La prescrizione dei crediti da lavoro: una questione delicata

Pubblicato il 29 maggio 2017

quali sono i termini di prescrizione per i crediti da lavoro? Da quando decorrono tali termini? Proviamo a fornire una risposta a questi due delicati quesiti
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In materia di prescrizione dei crediti da lavoro, i principali aspetti da esaminare sono due:

  • quale prescrizione adottare (quinquennale o decennale);

  • da quando farla decorrere.

Si tratta di una questione particolarmente delicata per le aziende in quanto, delineare il raggio d’azione della prescrizione significa identificare, in maniera abbastanza precisa, il rischio collegato all’eventuale pretesa avanzata dal lavoratore e connessa alla spettanza di differenze retributive.

Iniziamo, dunque, la nostra analisi esaminando le tipologie di prescrizione cui soggiacciono i crediti da lavoro.

  • PRESCRIZIONE ORDINARIA DECENNALE (art. 2946 c.c.): la disciplina codicistica stabilisce che, fatti salvi i casi in cui la legge dispone diversamente, i diritti si estinguono per prescrizione con il decorso di 10 anni.

Per quanto concerne i crediti da lavoro, i diritti di natura retributiva sono generalmente soggetti a prescrizione breve (5 anni) mentre risultano assoggettati a prescrizione decennale i diritti che promanano dalla sfera non retributiva.

Ne è un esempio l’indennità sostitutiva per ferie e permessi non goduti, che non ha natura retributiva ma risarcitoria.

Nel caso di specie la prescrizione decorre anche in pendenza del rapporto di lavoro ovvero dal momento di insorgenza del diritto.

  • PRESCRIZIONE BREVE QUINQUENNALE (art. 2948 c.c.): il codice civile fornisce un’