Ravvedimento operoso per mancata presentazione modello F24 a zero

F24_immagineI contribuenti che compensano crediti e imposte e presentano in ritardo il modello F24 a saldo zero possono mettersi in regola e beneficiare delle sanzioni ridotte previste dal ravvedimento operoso (art. 13 del Dlgs n. 472/1997). Con la Risoluzione Ministeriale n. 36/E del 20 Marzo 2017 l’Agenzia delle Entrate chiarisce quali sono gli importi da pagare in caso di omessa o ritardata presentazione del modello F24 a saldo zero che varia a seconda del momento in cui il contribuente regolarizza la violazione. La Risoluzione oltre a specificare quali sono le sanzioni applicate specifica che è possibile ricorrere all’istituto del ravvedimento operoso anche nel caso di ritardi nell’invio del modello F24 utilizzato per la compensazione delle imposte e fino all’importo massimo di 700.000 euro ad anno solare (legge 23 dicembre 2000 n. 388, art. 34 c. 1).

Si ricorda che l’importo dei crediti utilizzati per compensare debiti relativi a una stessa imposta non rileva ai fini del limite massimo di 700.000,00 euro, anche se la compensazione è effettuata mediante il modello F24.

L’utilizzo in compensazione di un credito viene formalizzato attraverso la compilazione del modello F24 e l’esposizione nella colonna “Importi a credito compensati” dell’importo da utilizzare.

Il modello F24 a zero per effetto di compensazione deve essere sempre presentato e va trasmesso telematicamente da tutti i contribuenti, titolari o meno di partita Iva.

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it