Se si partecipa alla scissione, si risponde in solido per i debiti fiscali

di Sonia Cascarano

Pubblicato il 3 gennaio 2017

la Cassazione ha recentemente affermato un principio fondamentale relativamente alla responsabilità solidale ed illimitata in caso di operazione di scissione: le società partecipanti alle operazioni di scissione, sia quella parziale che totale, hanno per i periodi d’imposta precedenti una responsabilità solidale ed illimitata per i debiti fiscali della società scissa

cassazione-corte-2Con la sentenza nr. 23342, depositata il 16 novembre 2016, la Corte di Cassazione ha affermato un principio fondamentale relativamente alla responsabilità solidale ed illimitata in caso di società scissa.

In particolare, le società partecipanti alle operazioni societarie di scissione, considerando sia quella parziale che totale, hanno, per i periodi d’imposta precedenti, una responsabilità solidale ed illimitata per i debiti fiscali della società scissa anche senza la necessità di reiterare la notifica dell’avviso di accertamento alla beneficiaria della scissione

Il caso parte da una notifica dell’Agenzia ad una s.r.l. per avvisi di accertamento per gli anni di imposta 2003, 2004 e 2005, contro i quali, la società ha proposto ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale che rigettava.

La concessionaria per la riscossione Equitalia (allora Cerit s.p.a. ora Equitalia Centro s.p.a.), notificava cartelle di pagamento ad altra s.r.l., in quanto responsabile in solido del contribuente, quest’ultimo lasciato menzionato come destinatario della cartella: la società destinataria proponeva ricorso nei confronti dell'Equitalia Cerit s.p.a., che chiamava in causa l'Agenzia delle Entrate.

La sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di rigetto, è stata riformata dalla Commissione Tributaria Regionale, che ha dichiarato la illegittimità della cartella basandosi sul dato delle motivazioni molto sintetiche al limite costituite dal mero richiamo dell'atto presupposto ove già noto al contribuente: la seconda s.r.l., destinataria della notifica da parte di Equitalia, derivava dalla scissione parziale dalla prima s.r.l. e la Commissione Regionale, leggendo l'art. 173 del D.P.R. n. 917/86 come escludente l’obbligo di coinvolgere la figlia nella procedura relativa alla madre senza incidere sull'obbligo dell'amministrazione di portare a conoscenza della figlia quell'avviso di accertamento che costituisce la fonte della sua obbligazione solidale, precisa che è essenziale la diretta conoscenza da parte della figlia dell'avviso di accertamento rivolto alla società-madre.

Contro la decisione della Commissione Regionale l'Agenzia delle Entrate e l'Equitalia proponevano separati ricorsi per cassazione, poi riuniti, con, rispettivamente, due motivi e quattro motivi.

In particolare:

  • con il primo motivo l'Agenzia delle entrate denuncia, per l'art. 360, c. 1, n. 3 c.p.c., violazione e falsa ap