Consulenza tecnica nel processo tributario, facoltà delle parti e travalicamento del mandato peritale

La facoltà di disporre la consulenza tecnica rientra (in virtù di quanto disposto dall’art. 7 c. 2, del D.Lgs n. 546/92) tra i poteri istruttori delle Commissioni tributarie e costituisce un mezzo estremamente valido con cui il giudice, nella fase istruttoria, acquisisce od integra specifiche cognizioni tecniche o “specialistiche” che gli mancano e che comunque sono necessarie alla decisione della controversia.
La consulenza tecnica, pur generalmente finalizzata alla integrazione delle conoscenze del giudice, pur non potendosi precipuamente configurare come un mezzo di prova (v. Cass. nn. 4720/96, 132/96 e 11133/95), rappresenta un procedimento istruttorio di integrazione1, in quanto se normalmente costituisce un mezzo di valutazione, sotto il profilo tecnico-scientifico, di dati già acquisiti, può in alcuni casi assurgere a fonte oggettiva di prova come strumento di …

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