La documentazione da tenere in cantiere

di Patrizia Macrì

Pubblicato il 11 novembre 2016

la gestione della documentazione relativa alla sicurezza nei cantieri è un argomento spinoso: la documentazione necessaria risulta spesso cospicua (dai documenti a carattere generale fino alla documentazione specifica relativa ai macchinari e alle attrezzature) e gli obblighi formali mal si adattano alla reale operatività di un cantiere...
TORRE-DI-BABELE Conservare la documentazione in cantiere rappresenta uno degli adempimenti più importanti e delicati per la gestione della sicurezza. La documentazione risulta molto spesso cospicua: si va dai documenti a carattere generale fino alla documentazione specifica relativa ai macchinari e alle attrezzature. L'imprenditore, pertanto, dovrà prestare la massima attenzione a fornire sempre tutta la documentazione richiesta dal D.Lgs. 81/08, anche e soprattutto per evitare sanzioni in caso di visite ispettive.  Vediamo nel dettaglio qual è la documentazione principale da conservare in cantiere (l'elenco non è esaustivo ma di carattere generale in quanto potrebbe subire leggere modifiche a seconda della tipologia di lavoro svolto) e a chi spetta fornirla.   PIANIFICAZIONE DELLA SICUREZZA DELL'ATTIVITA' DI CANTIERE E' possibile identificare la documentazione inerente la pianificazione della sicurezza dell'attività di cantiere, nel:
  • PSC - IlPiano di sicurezza e coordinamento (PSC) è il documento che si trova al vertice della piramide strutturale e gerarchica sulla quale si organizza il cantiere. È il testo principe, il primo dal quale discendono poi le attività lavorative, i POS di ogni azienda affidataria e di ogni azienda esecutrice. Il documento che dopo una corretta valutazione e stima dei rischi e delle misure preventive adatte assurge a riferimento indispensabile per ogni figura professionale presente in cantiere. È la chiave di volta dei cantieri temporanei o mobili, il testo di riferimento per la sicurezza sul lavoro. Il PSC è costituito da una relazione tecnica e prescrizioni correlate alla complessità dell’opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione, atte a prevenire o ridurre i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi rischi particolari, con specifico riferimento ai rischi derivanti dal possibile rinvenimento di ordigni bellici inesplosi nei cantieri interessati da attività di scavo, nonché la stima dei costi:
  • degli apprestamenti previsti nel PSC;
  • delle misure preventive e protettive e dei dispositivi di protezione individuale eventualmente previsti nel PSC per lavorazioni interferenti;
  • degli impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, degli impianti antincendio, degli impianti di evacuazione fumi;
  • dei mezzi e servizi di protezione collettiva;
  • delle procedure contenute nel PSC e previste per specifici motivi di sicurezza;
  • degli eventuali interventi finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti;
  • delle misure di coordinamento relative all’uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva
La stima dei costi dovrà essere congrua, analitica per voci singole, a corpo o a misura, riferita ad elenchi prezzi standard o specializzati, oppure basata su prezziari o listini uffi