Le agevolazioni prima casa, se dipendenti dal luogo di svolgimento dell’attività, devono essere richieste in atto

La Corte di Cassazione, con la sentenza n.8355 del 27 aprile 2016, ha ritenuto che la richiesta dei benefici fiscali per la prima casa deve essere corredata dall’istanza relativa al luogo di svolgimento dell’attività lavorativa, se alternativo alla residenza.

Le doglianze delle Entrate

Lamenta l’ufficio, in particolare, il fatto che la commissione tributaria regionale abbia ritenuto la sussistenza, nella specie, dei presupposti dell’agevolazione sotto il profilo (alternativo ai trasferimento di residenza) dello svolgimento di attività lavorativa, o equiparata, nello stesso comune di ubicazione dell’immobile acquistato come ‘prima casa’; nonostante che tale profilo non fosse stato dichiarato nell’atto di acquisto, nel quale gli acquirenti si erano unicamente obbligati a trasferire in Pescara la propria residenza anagrafica, senza peraltro provvedervi nel termine di legge.

In particolare, la commissione tributaria regionale ha ritenuto che non costituisse ostacolo la circostanza per cui il requisito dello svolgimento di attività lavorativa nel comune di acquisto della ‘prima casa’ non fosse stato dichiarato nell’atto di acquisto; ciò perché detta dichiarazione non era richiesta dalla norma agevolativa, facente invece riferimento a dichiarazioni diverse tassativamente indicate.

La sentenza della Suprema Corte

La Corte ritiene che la ratio decidendi dei giudici di secondo grado, correttamente censurata dall’Agenzia delle entrate, non possa trovare condivisione.

La circostanza che l’art. 1 nota II bis lett.a), b) e c) tariffa all. al d.P.R. 131/86 elenchi le dichiarazioni necessarie al fine di ottenere i benefici fiscali, e che tra queste ultime non rientri altresì quella concernente il luogo di svolgimento dell’attività lavorativa dell’acquirente, non appare dirimente nel senso voluto dalla commissione regionale. Va infatti considerato che lo svolgimento dell’attività lavorativa nel territorio del comune dove è ubicato l’immobile acquistato con le agevolazioni della ‘prima casa’ costituisce un requisito sostanziale di tali agevolazioni; paritetico, autonomo ed alternativo a quello del trasferimento della residenza, nel medesimo comune, entro 18 mesi dall’acquisto. Sicché la sua esplicitazione in occasione della stipulazione dell’atto pubblico di acquisto (al quale la legge correla l’imposizione agevolata) deve ritenersi essenziale al fine del riconoscimento dei benefici. In primo luogo, in tanto l’agevolazione può essere riconosciuta, in quanto l’avente diritto ne faccia esplicita richiesta ed opzione in occasione dell’acquisto avanti al notaio; chiamato, quest’ultimo, a raccogliere e riportare in atto le dichiarazioni rilevanti resegli dalle parti contraenti, nonché ad allegare all’atto stesso tutta la documentazione necessaria per legge o volontà delle parti, nella quale certamente rientra – ai fini dell’ ottenimento dell’agevolazione fiscale in oggetto – quella concernente il luogo di svolgimento dell’attività lavorativa dell’acquirente. Sotto questo aspetto, non appare rilevante che tra le dichiarazioni tassativamente richieste dalla disciplina agevolativa di specie non rientri quella partitamente dedicata al luogo di svolgimento dell’attività lavorativa. Posto che la necessità di quest’ultima discende dai principi generali in tema di dichiarazione fiscale e, segnatamente, dalla generale subordinazione dell’agevolazione alla formulazione da parte del contribuente di specifica ed inequivoca istanza; avente contenuto di dichiarazione non di mera scienza, ma di volontà, in quanto orientata all’esercizio di un diritto soggettivo”.

Nel caso di specie, osserva la Corte, “è incontroverso che gli acquirenti si siano limitati ad indicare in atto, quale esclusivo presupposto di agevolazione, l’assunzione del proprio obbligo (rimasto inadempiuto) di trasferimento della residenza nel termine di legge; senza fare menzione alcuna del requisito alternativo del luogo lavorativo (la…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it