La contribuzione delle ferie non godute

di Patrizia Macrì

Pubblicato il 29 giugno 2016

l'estate è tempo di ferie... per i consulenti del lavoro è il momento del calcolo delle ferie non godute: in questo articolo analizziamo gli adempimenti relativi ai contributi previdenziali che gravano sulle ferie non godute dai dipendenti
vacanza_immaginePREMESSA A partire dall'anno 2001 l'Inps ha previsto l'obbligo per i datori di lavoro di pagare i contributi in riferimento a quei giorni di ferie, maturati dai lavoratori dipendenti, ma ancora non goduti dopo 18 mesi dalla loro maturazione. I c.c.n.l., difatti, di norma prevedono un tempo massimo per il godimento delle ferie residue, fissato in 18 mesi dalla chiusura dell'anno in cui le ferie sono state maturate: pertanto, entro il 30.06.2016 dovranno essere godute le ferie residue al 31.12.2014. In base a questa normativa, unitamente alla contribuzione riferita al mese di Luglio 2016, in scadenza il prossimo 20.08.2016, dovranno essere calcolati e versati i contributi sulle ferie residue al 31.12.2014 e non ancora godute alla data del 30.06.2016. Inoltre, come previsto dalla circolare n. 31/2011 del 16.10.2011 l'obbligo contributivo scatta anche nei confronti dei permessi per ex festività e per riduzione di orario (r.o.l.) non goduti. In questo caso specifico, però, l'obbligo si ha solamente nel caso in cui il contratto collettivo di lavoro applicato in azienda abbia fissato un termine perentorio entro cui tali permessi debbano essere fruiti o liquidati. Occorre, però, fare molta attenzione in quanto il D.Lgs. n. 66/2003 modificato dal D.lgs. 213/2004 ha introdotto le norme che trattano della irrinunciabilità delle ferie nonché ha stabilito che le ferie debbano essere godute obbligatoriamente per almeno 2 settimane nell'anno di maturazione e per le restanti 2 settimane entro il termine dei 18 mesi successivi. Unitamente a ciò sono state introdotte anche delle sanzioni amministrative non diffidabili da applicare per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisce la violazione. A questo punto appare piuttosto chiaro che il versamento dei contributi Inps in riferimento