Utili occulti distribuiti ai soci: attenzione agli strumenti in mano al fisco!

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 30 maggio 2016

in caso di accertamento contro una società a base familiare, il fisco dispone di tantissime armi per qualificare con successo eventuali utili in nero come dividendi erogati ai soci

sul-filo-immagineLa Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1139 del 22.01.2016, è tornata sul tema della distribuzione occulta di utili a soci di una società a ristretta base societaria.

Nel caso di specie il contribuente era socio, per il 50%, delle quote di una srl e il residuo 50% delle quote apparteneva al fratello.

La Commissione tributaria regionale della Puglia, rigettandone l'appello, aveva dunque ritenuto fondata la pretesa, manifestata con l'avviso di accertamento, della maggiore Irpef sul reddito di partecipazione alla compagine societaria, a seguito dell'emersione, nella verifica fiscale a carico di quest'ultima, di costi ritenuti indeducibili perché riferiti ad acquisti fittizi di olio.

Il contribuente ricorreva in Cassazione e denunciava vizio di motivazione della decisione in merito alla prova della percezione degli utili extrabilancio (la rettifica riguardava in particolare il socio, tassato su presunti avanzi per cassa). Secondo il ricorrente, infatti, tale prova doveva essere riferita alla specifica posizione del socio e non a fatti istruttori appurati a carico della società.

Il contribuente denunciava poi violazione dell'art. 2697 cod. civ. sulla ripartizione dell'onere probatorio, anche considerato che, in caso di contestazione per fatturazioni inesistenti, doveva ricadere sull'amministrazione l'onere probatorio riferito alla presunta fittizietà delle fatture, non potendo essere il contribuente onerato della prova dell'esistenza delle medesime, se non dopo che l'ufficio avesse assolto al proprio onere probatorio, e dovendo tale prova comunque consistere in fatti dimostrati e non solo affermati.

Con un terzo motivo di ricorso, infine, il contribuente lamentava la violazione dell'art. 38, comma 3, del d.P.R. n.