Appello tributario a rischio di inammissibilità in caso di mancato deposito della ricevuta di spedizione

di Antonino Russo

Pubblicato il 25 febbraio 2016

il presente articolo intende rappresentare brevemente le ragioni di cautela e opportunità che, quanto meno, impongono all’atto della costituzione della costituzione in giudizio, il deposito della ricevuta di spedizione dell’appello; esiste un contrasto giurisprudenziale sull’ammissibilità o meno dell’appello, conseguente ad un'irritualità della costituzione in giudizio della parte che, una volta notificato l’appello principale, non produce anche la ricevuta di spedizione

giudice2-immagine Con il presente scritto si intendono rappresentare brevemente le ragioni di cautela e opportunità che, quanto meno, impongono all’atto della costituzione della costituzione in giudizio, il deposito della ricevuta di spedizione dell’appello.

Esiste, infatti, un contrasto giurisprudenziale sull’ammissibilità (o meno) dell’appello, conseguente ad una (asserita) irritualità della costituzione in giudizio della parte che, una volta notificato l’appello principale, non produce la ricevuta di spedizione del gravame agli atti del fascicolo processuale.

Va premesso che le questioni, che ci si accinge a descrivere, assumono larga valenza anche per la fattispecie che riguarda la costituzione del contribuente dopo la notificazione del ricorso; ciò precisato, deve poi riferirsi che (secondo l’orientamento più rigoroso) la mancata produzione della predetta ricevuta, al momento della costituzione, comporta l’inammissibilità dell’appello, poiché anche la semplice fotocopia della ricevuta attestante la data della spedizione per raccomandata dell'atto introduttivo o di impugnazione, assolve alla duplice funzione di consentire la verifica:

a) della osservanza del termine di decadenza per la proposizione del ricorso introduttivo (del giudizio di primo grado) D.Lgs. n. 546 del 1992 , ex art. 21, impeditiva dell'eventuale consolidamento del rapporto tributario come definito dal provvedimento della Amministrazione finanziaria opposto, ovvero del termine di decadenza dalla impugnazione, previsto ai sensi del D.Lgs. n. 546 del 1992, artt. 51 e 62 (con riferimen