L’accertamento anticipato è sempre nullo?

di Enzo Di Giacomo

Pubblicato il 17 dicembre 2015

siamo a fine anno solare: analizziamo il problema dell'accertamento anticipato dal Fisco rispetto ai 60 giorni successivi alla notifica del PVC previsti dallo Statuto del contribuente

E’ nullo l’accertamento emesso prima del termine dilatorio di 60 giorni dalla richiesta di chiarimenti avanzata dall’ufficio finanziario.

Il principio è contenuto nella sentenza n. 23050/2015 della Cassazione da cui emerge che la nullità dell’avviso di accertamento è la conseguenza di un vizio del procedimento la cui sanzione di invalidità rappresenta uno strumento efficace di garanzia e tutela del diritto di difesa e dell’effettività del contraddittorio.

 

Procedura di accertamento

L’ art. 37-bis, c. 4, del Dpr n. 600/1973 (norma soppressa dal 02/09/2015 dall’art. 1, c. 2, D.Lgs. n. 128/2015 - G.U. n. 190 del 18 agosto 2015 - le cui disposizioni si intendono riferire all’art. 10-bis Legge n. 212/2000), stabilisce che l’ufficio finanziario deve emanare, a pena di nullità, l’avviso di accertamento, previa richiesta al contribuente anche per lettera raccomandata, di chiarimenti da inviare per iscritto entro il termine 60 giorni dalla data di ricezione della richiesta. L’abrogazione del predetto art 37 -is, appare coerente con l'unificazione delle nozioni di abuso del diritto ed elusione fiscale che vengono fuse in un'unica definizione (art. 10-bis, c. 1), che reindirizza tutti i previgenti rinvii in favore della disposizione abrogata al nuovo art. 10-bis; la seconda è la previsione espressa di irrilevanza penale delle condotte abusive, che potranno essere sanzionate solo amministrativamente (cfr. art. 10-bis, c. 13).

Tale norma è da mettere in correlazione con l’art. 12, c. 7, legge n. 212/2000, che prevede il diritto del contribuente sottoposto a verifica fiscale a presentare all’ufficio, entro sessanta giorni, osservazioni e richieste, che dovranno essere valutate dallo stesso ufficio impositore. L’accertamento non può essere emesso prima della scadenza di tale termine, eccezion fatta per situazioni di particolare urgenza da motivare; la disposizione in esame non contempla alcuna sanzione in caso di violazione, prevedendo una forma di contraddittorio differito rispetto alla verifica ovvero un contraddittorio preventivo da svolgere subito dopo il processo verbale e