Effetti dell’adesione sottoscritta ma non perfezionata

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 12 dicembre 2015

è determinante individuare l’esatta distinzione tra accertamento con adesione “DEFINITO” (accordo sottoscritto, ma assenza di versamento) e accertamento con adesione “PERFEZIONATO” (accordo sottoscritto e versamento entro il termine di legge). Ad esempio quali conseguenze per il contribuente che sottoscrive una procedura di accertamento con adesione ma non la perfeziona col pagamento delle somme dovute in base all'adesione definita col Fisco?

Con la sentenza n. 23776 del 20.11.2015, la Corte di Cassazione ha deciso in merito ad una fattispecie relativa ad un’adesione non sottoscritta e non perfezionata.

La CTR aveva affermato nel caso di specie che con il processo verbale di contraddittorio, sottoscritto dalle parti nell’ambito della procedura di adesione, era stato concordato l'annullamento di parte del maggior reddito contestato, per cui l'avviso di accertamento doveva ritenersi infondato, quanto meno nella parte riguardante il reddito “concordato” e avrebbe dovuto essere annullato dalla stessa amministrazione in autotutela.

L’Agenzia ricorreva allora in Cassazione, rilevando che la procedura non si era definita, non essendo intervenuto né l'atto di adesione, né, tanto meno, il versamento delle somme dovute a seguito di tale accordo e dunque il suo perfezionamento.

La Corte ritiene fondato il motivo di ricorso ed afferma che l'accordo di definizione, ove raggiunto, va formalizzato mediante la redazione di un duplice esemplare, sottoscritto da entrambe le parti.

Perché poi l’adesione si perfezioni il contribuente deve provvedere a versare le somme così concordate entro venti giorni dalla redazione dell'atto di adesione, laddove, per espressa previsione normativa, l'avviso di accertamento perde efficacia solo all'atto del perfezionamento della definizione.

Nel caso in esame, pertanto, il perfezionamento non si era verificato, avendo raggiunto le parti solo un’intesa preliminare