I tentativi di estensione del reverse charge IVA a P.C., tablet e telefoni cellulari, solo fino alla fase precedente rispetto alle vendite al dettaglio

Pubblicato il 12 novembre 2015

per ridurre l'impatto delle frodi IVA, il Governo intende estendere lo strumento del 'reverse charge' anche ad altri ambiti: in particolare computer, tablet e telefoni cellulari
 

Il Governo è intervenuto ancora con l'approvazione di una nuova misura anti frode estendendo l'applicazione del revere charge alle operazioni di acquisto relative ad altri beni.

La novità è stata esaminata in via preliminare dal Consiglio dei ministri di venerdì 6 novembre 2015, che ha approvato lo schema di decreto legislativo che dà concreta attuazione alle direttive 2013/42/UE e 2013/43/UE. Tuttavia l'ambito applicativo delle nuove disposizioni risulta limitato non solo dal punto di vista oggettivo (essendo relativo solo a determinati beni), ma anche sotto il profilo soggettivo. Infatti, se l'interpretazione sarà confermata, l’estensione del reverse charge si applicherà solo fino alla fase precedente rispetto alle vendite al dettaglio. Ad esempio l'inversione contabile riguarderà le vend