Commercio elettronico diretto ed esenzione dalla certificazione dei corrispettivi

Pubblicato il 16 novembre 2015

le operazioni di commercio elettronico diretto effettuate nei confronti di privati consumatori finali non sono più soggette, con decorrenza dall'1 gennaio 2015, all’obbligo di certificazione dei corrispettivi: non deve essere emessa né la fattura, né scontrino o ricevuta fiscale
 

Le operazioni di commercio elettronico diretto effettuate nei confronti di privati consumatori finali non sono più soggette, con decorrenza dal 1° gennaio 2015, all’obbligo di certificazione dei corrispettivi. Non deve essere emessa né la fattura, né scontrino o ricevuta fiscale, salvo il caso in cui la fattura sia richiesta espressamente dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell’operazione. Nessuna variazione è stata prevista per le transazioni nei confronti di soggetti passivi ai fini Iva. In tale ipotesi continuano a seguirsi le regole ordinarie.

L’esonero dall’obbligo di certificazione dei corrispettivi è stato previsto dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze del 27 ottobre 2015 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 263 dell’11 novembre scorso). Il provvedimento dà cos