Lo strumento deflattivo della conciliazione tributaria anche in appello

di Ignazio Buscema

Pubblicato il 2 settembre 2015

la delega ficale, nell'intento di ridurre il contenzioso, intende rafforzare anche il poco utilizzato istituto della conciliazione durante il processo: i possibili benefici e rischi per il contribuente che vuole tentare la via della conciliazione

Restyling

La conciliazione giudiziale, istituto tipico del processo civile com’è noto è disciplinata dall’art. 48 D.Lgs. n. 546/1992. La conciliazione giudiziale è il mezzo attraverso il quale si può chiudere un contenzioso aperto con il fisco.

L’art. 10, c. 1, lett. a, della legge delega fiscale n. 23/2014 configura il “rafforzamento e la razionalizzazione dell’istituto della conciliazione nel processo tributario, anche ai fini della deflazione del contenzioso e di coordinamento della disciplina del contraddittorio tra il contribuente e l’amministrazione nelle fasi amministrative di accertamento del tributo, con particolare riguardo ai contribuenti nei confronti dei quali sono configurate violazioni di lieve entità”.

L’art. 9, c. 1, lett. s,dello schema di decreto legislativo (n. 184) interviene sull’istituto della conciliazione, al fine della riduzione dei contenziosi avverso gli avvisi di accertamento del fisco.

In relazione alla conciliazione, attualmente regolata dall’art. 48 del D.Lgs. n. 546/1992, sono stati inseriti dal predetto schema di decreto legislativo due articoli:

- l’art. 48-bis che disciplina la conciliazione in udienza (che, specifica la norma, “si perfeziona con la redazione del processo verbale nel quale sono indicate le somme dovute con i termini e le modalità di pagamento”), e

- l’art. 48-ter che regola la definizione e il pagamento delle somme dovute.

Lo schema di decreto citato rivisita l’art. 48, D.Lgs. n. 546/1992, ed introduce nel corpo normativo gli articoli 48-bis e 48-ter, in modo da razionalizzare e potenziare l’istituto, fornendo al contempo una disciplina più organica rispetto a quella attuale.



La conciliazione fuori udienza e in udienza

Sono disciplinate distintamente due forme di conciliazione.

Conciliazione fuori udienza (art. 48). Le parti, allorché abbiano raggiunto un accordo, possono presentare “istanza congiunta sottoscritta personalmente o dai difensori” per la definizione parziale o totale della lite; a seconda che la definizione sia totale o parziale, la Commissione pronuncia sentenza di cessazione della materia del contendere o ordinanza che, dichiarat