Accertamento notificato agli eredi: il PVC è legittimo anche se disgiunto dall’avviso di aggiornamento

di Gianfranco Antico

Pubblicato il 30 settembre 2015

è ritenuto legittimamente conosciuto e notificato da parte del fisco al contribuente il PVC, anche se non è allegato all’avviso di accertamento, ma viene notificato a parte agli eredi del contribuente accertato

 

Con la sentenza n. 16618 del 7 agosto 2015 (ud. 14 maggio 2015) la Corte di Cassazione ha ritenuto legittimamente conosciuto da parte del contribuente il pvc, pur se non allegato all’atto di accertamento, ma notificato a parte agli eredi.


Il fatto

I contribuenti, nella qualità di eredi, hanno impugnato l’avviso di accertamento emesso dall'Ufficio per IRPEF 1997. L'adita CTP ha accolto il ricorso, ritenendo essere stato violato l'art. 7 dello Statuto del Contribuente (L. n. 212 del 2000) per la mancata allegazione all'avviso del Pvc richiamato in motivazione.

La CTR ha parzialmente accolto l'appello dell'Ufficio; in particolare, per quel che qui ci interessa, la CTR ha evidenziato che “il pvc era stato effettivamente conosciuto dal destinatario dell'avviso mediante la sua notifica (seppur disgiunta dall'avviso), sicchè doveva ritenersi eccessivamente formalistico richiedere che il pcv fosse concretamente allegato o 'spillato' all'avviso stesso”.

 

La sentenza della Cassazione

In apertura la Corte riafferma che, in tema di contenzioso tributario, l'avviso di accertamento, che ha carattere di provocatio ad opponendum, soddisfa l'obbligo di motivazione “ogni qualvolta l'Amministrazione abbia posto il contribuente in grado di conoscere la pretesa tributaria nei suoi elementi essenziali e di contestarne efficacemente l''an' ed il 'quantum debeatur', e quindi detto avviso deve ritenersi correttamente motivato ove faccia riferimento ad un processo verbale di constatazione della Guardia di Finanza regolarmente notificato o consegnato all'intimato; in particolare, è stato precisato che 'in tema di motivazione "per relationem" degli atti d'imposizione tributaria, la L. 27 luglio 2000, n. 212, art. 7, comma 1, cosiddetto Statuto del contribuente), nel prevedere che debba essere allegato all'atto dell'amministrazione finanziaria ogni documento richiamato ne