Accertamento esecutivo e sospensione della riscossione: analisi delle novità

 
Affidamento del carico all’agente della riscossione
L’articolo 29, comma 1, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni con legge 30 luglio 2010, n. 122, ha innovato sostanzialmente la disciplina della riscossione delle imposte sui redditi, dell’imposta sulle attività produttive e dell’imposta sul valore aggiunto ed il connesso provvedimento di irrogazione delle sanzioni, prevedendo che gli avvisi di accertamento e gli atti successivi contengano l’intimazione ad adempiere, nonché l’avvertenza al debitore che, decorsi trenta giorni dal termine ultimo per il pagamento, la riscossione delle somme richieste è affidata, in deroga alle disposizioni in materia di iscrizione a ruolo, in carico agli agenti della riscossione.
Ai fini della riscossione delle somme richieste con gli atti di cui all’articolo 29, comma 1, lettera a, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, il competente ufficio dell’Agenzia delle entrate affida, mediante flusso telematico, i relativi carichi agli agenti della riscossione per il tramite di Equitalia.
L’Ufficio che ha emesso gli atti di cui all’articolo 29, comma 1, lettera a, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, trasmette, con cadenza giornaliera, i flussi di carico ad Equitalia, decorsi 60 giorni dalla notifica degli atti nonché 30 giorni dal termine ultimo per il pagamento. In caso di fondato pericolo per il positivo esito della riscossione, la trasmissione è effettuata con cadenza giornaliera decorsi 60 giorni dalla notifica degli atti La sospensione non si applica per le azioni cautelari e conservative1 e in presenza di fondato pericolo per la riscossione. Essa opera con esclusivo riferimento agli atti esecutivi (i.e. pignoramento presso terzi), facendo espressamente salva ogni iniziativa cautelare o conservativa e senza coinvolgere l’ente creditore

Termine da cui far decorrere i 180 giorni che garantiscono la sospensione ex lege delle attività a carico del contribuente
Gli avvisi di accertamento notificati dal 1 ottobre 2011, dotati del titolo esecutivo ai sensi del DL 78/2010, riconoscono a favore del contribuente, un periodo naturale di sospensione ex lege dalle procedure esecutive2 in caso di inadempimento al quantum tributario individuato nell’atto impositivo. L’affidamento formale della riscossione in carico all’agente, anche ai fini dell’esecuzione forzata, si intende effettuato alla data di trasmissione del flusso di carico. Ove il flusso di carico, in assenza di fondato pericolo per il positivo esito della riscossione, sia comunque trasmesso nel periodo intercorrente tra il termine ultimo per il pagamento e il trentesimo giorno successivo, l’affidamento formale della riscossione in carico all’agente, anche ai fini dell’esecuzione forzata, si intende effettuato al trentunesimo giorno successivo alla data ultima per il pagamento. L’Agenzia delle entrate notificato un avviso di accertamento e raggiunta la sua scadenza, 60 giorni dalla data di notifica, decorsi 30 giorni dalla sua scadenza, provvede ad affidare al concessionario alla riscossione il carico tributario, per l’intero importo in caso di inerzia del contribuente o, in parte (a titolo provvisorio in presenza di ricorso in C.T.P.), qualora il provvedimento sia stato impugnato.

Limiti alla sospensione ex lege
Per effetto della legge n. 106 del 12 luglio del 2011, l’esecuzione forzata è sospesa per 180 giorni dalla data di affidamento3, in toto o in parte, del carico tributario al Concessionario alla riscossione. Tale sospensione ex lege non coinvolge le azioni cautelari o conservative, caso tipico ipoteca o sequestro conservativo.Considerando temporalmente il termine di 60 giorni dalla notifica dell’accertamento esecutivo, prorogato di ulteriori 90 giorni in caso di accertamento con adesione, sommati i 30 giorni per il passaggio dell’atto al …

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