Accertamento anticipato: continuano gli stop dalla Cassazione

di Enzo Di Giacomo

Pubblicato il 26 giugno 2015

la Cassazione continua a mettere paletti all'accertamento anticipato basandosi sull'articolo 12 dello Statuto del contribuente: è nullo l’avviso emesso prima del decorso di sessanta giorni dalla conclusione della verifica fiscale

 

E’ nullo l’avviso di accertamento emesso prima del decorso dei sessanta giorni dalla conclusione della verifica fiscale.

Quanto precede è contenuto nella sent. 11088/2015 della Corte di Cassazione da cui emerge che l’avviso di accertamento emanato in data anteriore al termine di cui all’art. 12, c. 7, legge n. 212/2000 è da considerarsi illegittimo in quanto emesso ante tempus in violazione del principio costituzionale posto a garanzia dell’esercizio del contraddittorio.

La norma contenuta nel citato art. 12 riconosce una garanzia al contribuente sottoposto a verifica fiscale prevedendo che lo stesso può comunicare all’ufficio, entro sessanta giorni, osservazioni e richieste, che dovranno essere valutate dall’ufficio impositore. L’accertamento non può essere emesso prima della scadenza di tale termine, fatta eccezione per situazioni di particolare urgenza da motivare; il citato art. 12 non contempla, tuttavia, alcuna sanzione