Motivazione per relationem su atti dell’amministrazione di altro Paese

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 21 maggio 2015

la possibilità di motivare validamente il PVC basandolo su atti dell'amministrazione di altro Paese, anche se nè tradotti nè allegati; nel caso di specie: verbali delle indagini operate dall'organo investigativo inglese nei confronti della società pretesa venditrice delle autovetture rivendute in regime del margine

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26471 del 17 dicembre 2014 (ud. 12 maggio 2014, in senso conforme cass. n. 26472 di pari data) ha aggiunto un ulteriore tassello alla questione relativa alla motivazione per relationem.

 

Il caso

La CTR ha ritenuto validamente motivati per relationem gli atti impositivi impugnati dal contribuente, sebbene ad essi non fossero allegati (con la relativa traduzione integrale), nè trascritti interamente, i verbali delle indagini operate dall'organo investigativo inglese nei confronti della società pretesa venditrice delle autovetture dal contribuente rivendute in regime del margine.

 

La pronuncia della Cassazione

La Corte, innanzitutto, dà atto che gli atti impostivi sono stati motivati, nel caso di specie, con rinvio espresso al processo verbale di constatazione, che è stato regolarmente notificato/consegnato al contribuente e che, quindi, costituisce un atto legalmente conosciuto dal medesimo. E detto processo verbale contiene un chiaro riferimento alle indagini esperite "dall'organo collaterale inglese".

Rileva la Corte che l'avviso di accertamento soddisfa l'obbligo di motivazione ogni qualvolta l'Amministrazione abbia posto il contribuente medesimo in grado di conoscere la pretesa tributaria nei suoi elementi essenziali e, quindi, di contestarne efficacemente l'an ed il quantum debeatur. “Tale atto deve ritenersi, pertanto, correttamente motivato - anche nel regime di cui alla L. n. 212 del 2000, art. 7 - ove esso faccia riferimento ad un processo verbale di constatazione della Guardia di Finanza regolarmente notificato o consegnato all'intimato, con la conseguenza che l'Amministrazione finanziaria non è tenuta affatto ad includere nell'avviso di accertamento notizia delle prove poste a fondamento del verificarsi di taluni fatti, nè a riportarne, sia pur sinteticamente, il contenuto (Cass. 6232/03; 7360/11)”.

Pertanto, una volta che, attraverso il processo verbale di constatazione il contribuente è stato messo in condizioni di c