La nuova contabilità integrata delle amministrazioni pubbliche territoriali: il ruolo del piano dei conti integrato

La nuova contabilità integrata delle amministrazioni pubbliche territoriali: il ruolo del piano dei conti integrato

La Legge n. 196/2009, e per mezzo di essa la legge n. 42/2009, introducono nell’ordinamento contabile nazionale il piano dei conti integrato.

Il piano dei conti è uno strumento classificatorio unitario, comune a tutte le amministrazioni pubbliche italiane in contabilità finanziaria, che consente attraverso un sistema di rilevazione contabile in partita doppia di rilevare le fattispecie di bilancio finanziario ed economico-patrimoniali. La FNC, con un documento del 15 maggio 2015, ha illustrato i profili innovativi di tale strumento, cardine di tutto il processo di armonizzazione, evidenziando come esso rappresenti, tra le altre cose, l’elemento in grado di fare dialogare i bilanci delle amministrazioni in contabilità finanziaria con quelli delle amministrazioni in contabilità civilistica rispondendo, al contempo, agli obblighi in materia di trasmissione dei dati della finanza pubblica nazionale agli organismi sovranazionali.

L’assetto dei controlli e le norme di comportamento

Il Convegno di Rimini della FNC ha fornito l’occasione per tornare a meditare sugli aspetti controversi dell’attuale sistema dei controlli delle società di capitali ed in particolare, la specificità della funzione svolta dall’organo di controllo nella sua composizione collegiale.

Quanto emerso dal dibattito consente di affermare che, anche nelle S.r.l. maggiormente strutturate o in quelle che fruiscono di particolari sovvenzioni pubbliche, sarebbe opportuno riconsiderare un sistema dei controlli incentrato su un organo composto da più professionisti che svolga anche la funzione di revisione legale.

Primo Rapporto sulla composizione dei collegi sindacali – 2015

Su 221.498 cariche di sindaco nei Collegi sindacali delle società di capitali italiane, 169.574, il 77%, sono le cariche ricoperte da Commercialisti. E’ il primo dato che emerge dal Rapporto sulla composizione dei Collegi sindacali curato dalla Fondazione Nazionale Commercialisti che, per la prima volta, ha incrociato i dati dell’archivio Unioncamere con il database degli iscritti all’Albo. Sono 45.956 i Commercialisti con cariche in almeno un Collegio sindacale e in media ogni Commercialista ha 3,7 cariche.

18 maggio 2015

Vincenzo D’andò

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