Delibera di riaccertamento straordinario e verifica degli accantonamenti per rischi di soccombenza

di Fabio Federici

Pubblicato il 7 maggio 2015

sulle delibere di giunta per il riaccertamento straordinario dei residui, i Revisori dell'ente devono e formulare un apposito parere da comunicare all’organo consiliare, devono necessariamente valutare l’eventuale necessità di un accantonamento di risorse a copertura di spese potenzialmente derivanti dalla soccombenza dell’ente nei giudizi in essere

Le delibere di giunta per il riaccertamento straordinario dei residui, da effettuarsi in ossequio all’applicazione dei nuovi principi dell’armonizzazione, sulle quali l’Organo di revisione è chiamato a formulare un apposito parere da comunicare all’organo consiliare, devono necessariamente valutare l’eventuale necessità di un accantonamento di risorse a copertura di spese potenzialmente derivanti dalla soccombenza dell’ente nei giudizi in essere.

Tale tipologia di onere, che presenta un elevato grado di aleatorietà e che nel passato ha spesso portato gli enti, in caso di un esito di soccombenza nelle azioni legali in corso con soggetti terzi, all’emersione ed alla conseguente necessità di riconoscimento di debiti fuori bilancio, è stata posta sotto attenta osservazione da parte del nuovo principio della contabilità finanziaria “potenziata”.

A riguardo la lettera h) del punto 5.2 del principio fa presente che qualora l’ente, a seguito di un contenzioso in cui ha significative probabilità di soccombere, o di sentenza non definitiva e non esecutiva, sia condannato al pagamento di spese, in attesa degli esiti del giudizio, si è in presenza di una obbligazione passiva condizionata al verificarsi di un evento (l’esito del