Il requisito di commercialità ai fini della participation exemption

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 11 marzo 2015

partendo da un caso pratico, analizziamo la sussitenza dei requisiti previsti dal TUIR ai fini dell'applicazione della participation exemption, della "commercialità" della partecipazione posseduta; occorre verificare l'effettiva attività svolta dalla società

La Commissione Tributaria Provinciale di Pisa, con la sentenza n. 17/1/15 del 8.01.2015, ha affermato alcune rilevanti considerazioni in tema di partecipation exemption.

La vicenda in contestazione riguardava l’effettiva sussistenza dei requisiti fissati dall’art. 87 del Tuir per usufruire dello specifico regime agevolato della participation exemption (c.d. pex).

La società Alfa, in data 06/02/2004, aveva infatti costituito, insieme alla società Beta e alla società Gamma, la società Delta, avente ad oggetto sociale “compravendita di beni immobili effettuata su beni propri”.

In data 10/01/2008, le società Alfa, Beta e Gamma vendevano la propria partecipazione alla società Omega, la quale acquisiva dunque il 100 % del capitale sociale della Delta.

La cessione delle quote sociali comportava il realizzo di plusvalenze milionarie, date dalla differenza tra il valore di cessione ed il valore delle partecipazioni.

Tali plusvalenze venivano trattata dai contribuenti come plusvalenze relative a partecipazioni esenti, in base all’art. 87 del Tuir, il quale dispone che “Non concorrono alla formazione del reddito imponibile in quanto esenti nella misura del 95 per cento le plusvalenze realizzate […] relativamente ad azioni o quote di partecipazioni in società ed enti indicati […] nell’articolo 73, con i seguenti requisiti: a) ininterrotto possesso dal primo giorno del dodicesimo mese precedente quello dell’avvenuta cessione […]; b) classificazione nella categoria delle immobilizzazioni finanziarie nel primo bilancio chiuso durante il periodo di possesso; c) residenza fiscale della società partecipata in uno Stato o territorio di cui al decreto del Ministero dell’economia e delle finanze emanato ai sensi dell’articolo 168bis […]; d) esercizio da parte della società partecipata di un’impresa commerciale secondo la definizione di cui all’articolo 55.[…]. […] I requisiti di cui al comma 1, lettere c) e d), devono sussistere ininterrottamente, al momento del realizzo, almeno dall’inizio del terzo periodo d’imposta anteriore al realizzo stesso”.

Al fine di verificare la reale sussistenza dei presupposti richiesti dal citato articolo 87 per usufruire del regime della pex, l’Amministrazione Finanziaria riscontrava in primis la presenza dei requisiti formali previsti dalla lettera a) (periodo minimo di possesso), b) (iscrizione tra le immobilizzazioni finanziarie) e c) (residenza fiscale in Paesi non black-list), tutti effettivamente presenti.

Veniva quindi verificato il presupposto sostanziale della c.d. commercialità, contemplato dalla lettera d) del comma 1 dell’art. 87.

Proprio con riguardo a tale aspetto, del resto, nel corso deg