Split payment e rapporti ad esigibilità immediata o differita

di Nicola Forte

Pubblicato il 9 febbraio 2015

l'introduzione dello split payment cancella le norme che prevedono la liquidazione dell'IVA in modo differito per chi incassa in ritardo dalla Pubblica Amministrazione?

E’ stato approvato dal MEF il 23 gennaio scorso il decreto di attuazione del nuovo meccanismo della scissione dei pagamenti, più comunemente noto come split payment, previsto dall’art. 17–ter del D.P.R. n. 633/1972 ed introdotto dalla legge di stabilità del 2015 (art. 1, comma 629).

 

A seguito di tale disposizione per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi nei confronti di alcuni enti pubblici (Stato, Provincia, Regione, Comuni...) il soggetto beneficiario delle prestazioni tratterrà a sé l’Iva per poi versarla nelle casse dell’Erario. Il cedente/prestatore incasserà quindi solo una parte del credito corrispondente ai corrispettivi delle prestazioni poste in essere.

 

Si è dunque posto il problema di comprendere se possa ancora o meno trovare applicazione il differimento dell’esigibilità dell’Iva di cui all’art. 6, comma 5 del D.P.R. n. 633/1972. La disposizione citata determina il differimento del debito verso l’erario a causa del “